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FVG
30 dicembre | 17:33

Gestione musei, i sindacati portano in tribunale la coop che ''reprime con angherie'' i lavoratori. L'assessore: ''In questo modo non possiamo andare avanti''

L'assessore alla cultura del comune di Trieste Giorgio Rossi dopo la recente denuncia che la Fesica Confsal ha depositato nei confronti della “Cristoforo” di Pontassieve (Firenze), una cooperativa onlus tra le più grandi d'Italia che opera nella gestione dei servizi museali

TRIESTE. “Ci siamo confrontati con l'ufficio legale del comune per capire se ci fossero state risoluzioni contrattuali, ho inoltre convocato una commissione con la dottoressa Declich della 5a Circoscrizione, che avrà luogo subito dopo le feste, così che un confronto tra le parti vada alla soluzione dei problemi. In questo modo non possiamo andare avanti”. Con queste parole è intervenuto su Il Dolomiti l'assessore alla cultura del comune di Trieste Giorgio Rossi in merito alla recente denuncia che la Fesica Confsal ha depositato nei confronti della “Cristoforo”di Pontassieve (Firenze), una cooperativa onlus tra le più grandi d'Italia che opera nella gestione dei servizi museali. 

 

La cooperativa sarebbe colpevole, secondo il sindacato, di reprimere con “angherie” i lavoratori che intendono far valere i propri diritti fondamentali. Alla base della vertenza, secondo quanto dichiarato da Fesica Confsal, figurerebbero fattori come ''gravi inadempienze e attività “antisindacali” perpetuate attraverso la negata trasparenza dei turni di lavoro con sospetto favoritismo nei confronti di alcuni lavoratori a scapito di altri, intimidendo l'accesso o il dialogo degli iscritti con il sindacato stesso, punendoli con multe, sospensioni e addirittura licenziamenti, anche in caso di soggetti fragili''.

 

La cooperativa Cristoforo è presente a Trieste dal 2024 e nella sicurezza e assistenza ai Civici Musei conta circa un centinaio di lavoratori, molti dei quali con contratto a chiamata o part time. E il quadro che emerge dai sindacati per certi versi sembra rievocare le battaglie degli stessi lavoratori nel 2023 nei confronti dell'allora “Euro & Promos” (che all'epoca aveva in carico sicurezza e servizi museali), che riguardava la giusta retribuzione. E anche alla luce di quell'esperienza l'assessore Rossi intende stringere i tempi e agire il più rapidamente possibile per evitare ulteriori criticità. 

 

“Con la Euro & Promos fu un percorso accidentato, specie per il problema dell'inadeguata retribuzione. Ma dopo un anno di impegno – prosegue l'assessore Rossi - siamo di nuovo di fronte a problemi. Eppure questa volta l'appalto è costato molto di più del precedente, con un ribasso modestissimo, appena superiore all'1% e a prezzi non necessariamente concorrenziali ma adeguati come volevamo. Da assessore non ho potuto esimermi dall'affrontare una situazione che rischia di ledere il servizio complessivo”.

 

La Fesica Confsal si dichiara pertanto costretta all'azione legale, sostenendo che la cooperativa si starebbe comportando ''come una realtà padronale, ignorando le indicazioni più volte richiamate in sentenze della Cassazione relativamente all'erogazione di un salario dignitoso''. La denuncia risale allo scorso 19 dicembre e l'udienza è già fissata per giovedì 15 gennaio.

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