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FVG
29 dicembre | 11:12

Guado sul torrente usato come ''scorciatoia'' ma tantissimi mezzi restavano bloccati dalla piena: arrivano sbarre, sensori, telecamere e luci: ''Tutto sarà registrato''

Il nuovo sistema di chiusura del guado del torrente Malina in caso di piena prevede telecamere, luci e sensori ed era atteso da anni. Il sindaco De Sabata: “Per chi forza o rompe le sbarre si registra tutto”

PREMARIACCO (UDINE). “Dopo cinque anni, tra carte e burocrazia, oggi abbiamo collaudato il sistema di chiusura automatica del guado quando c'è acqua sulla strada”. Così il sindaco di Premariacco Michele De Sabata ha espresso soddisfazione in un post sulla propria pagina Facebook, in merito alla realizzazione, appena prima di Natale, dell'opera di messa in sicurezza del guado del torrente Malina, che, complice talvolta la spregiudicatezza di alcuni automobilisti, spesso rappresentava un pericolo potenzialmente grave.

 

Il guado è infatti un passaggio utile ad evitare le frequenti code che spesso si presentano sulla strada principale tra Udine e Buttrio, ma in caso di piena del torrente veniva comunque attraversato da tanti automobilisti con conseguenze spesso critiche. Tantissime, in passato, erano state le richieste di aiuto e i conseguenti interventi dei vigili del fuoco per salvare e recuperare gli avventanti guidatori. La nuova installazione consta di un sistema di chiusura automatico del passaggio sul guado in caso di allagamento.

 

“Prima scattano i semafori - spiega il sindaco - rosso in caso di guado chiuso. Poi si abbassano le sbarre che chiudono tutta la strada. Inoltre ci sono tre telecamere, dei sensori e anche le luci. Per chi forza o rompe le sbarre si registra tutto. Qualche miglioria è ancora da fare ma l'automatismo è operativo''. Un'altra misura importante del sistema è il nuovo lettore delle targhe, mediante il quale sarà possibile individuare gli automobilisti sprovvisti di revisione o assicurazione del veicolo, e procedere con i relativi provvedimenti.

 

Trova così compimento una vicenda travagliata, un'opera la cui realizzazione era stata voluta fin dal 2020, e che a tratti rischiava di arenarsi. Una prima sistemazione di “semi-sbarre”, che in caso di piena del Malina avrebbero dovuto bloccare le auto e prevenire attraversamenti pericolosi, era stata predisposta dalla precedente amministrazione comunale, ma è stata divelta accidentalmente o a causa di atti vandalici. Le sbarre attuali invece coprono l'intera superficie della carreggiata, e i nuovi sistemi di sorveglianza permetteranno di individuare i responsabili di eventuali danneggiamenti.

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