Il volo si trasforma in tragedia: morto Felix Baumgartner, l'uomo delle folli imprese estreme
Tragedia nelle Marche, morto a 56 anni Felix Baumgartner, il base jumper dei record: fatale un malore che gli ha fatto perdere il controllo del parapendio

BOLZANO. Il mondo degli sport estremi piange la scomparsa di Felix Baumgartner, l'austriaco base jumper e paracadutista di 56 anni, morto in un tragico incidente con il parapendio.
L’uomo, un volto noto a livello internazionale per le sue imprese legate agli sport estremi dell'aria, intorno alle 16 di ieri, giovedì 17 luglio. è precipitato nella zona di Porto Sant'Elpidio, probabilmente a causa di un malore che gli ha fatto perdere il controllo del mezzo.
Secondo le prime ricostruzioni Baumgartner era già privo di vita al momento dell’impatto, che ha anche causato il ferimento di una ragazza, colpita dal velivolo (ma fortunatamente non in gravi condizioni).
Conosciuto come "l’uomo nato per volare" (come recitava il suo tatuaggio "Born to fly") Baumgartner era stato protagonista tra le tante imprese del noto lancio dalla stratosfera avvenuto nell'ottobre 2012.
Lanciandosi da quasi 39 mila metri di altezza, l'austriaco raggiunse la velocità di 1.357 chilometri orari, superando il muro del suono e stabilendo svariati record mondiali.
In vacanza in questi giorni nelle Marche con la famiglia, Baumgartner aveva condiviso nelle ultime ore sui social i suoi voli con il parapendio, una delle sue grandi passioni.
“Io appartengo all’aria”, aveva detto in un’intervista, frase che riassume una vita dedicata all’adrenalina e al "superamento dei limiti".


















