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Trento
05 maggio | 10:30

Incassavano i soldi degli affitti turistici ma non pagano le tasse, evasi oltre 500mila euro: 20 proprietari nei guai

L’attenzione investigativa si è principalmente concentrata sui cosiddetti host (persone che mettono a disposizione le proprie strutture per l’affitto) che, pur avendo un elevato numero di recensioni online degli utenti, sono risultati privi del codice Cipat ​

Incassavano i soldi degli affitti turistici ma non pagano le tasse, evasi oltre 500mila euro: 20 proprietari nei guai
di Redazione

TRENTO. Guadagnavano con affitti turistici di breve durata senza poi dichiararlo. La Guardia di finanza di Riva del Garda ha scoperto un rilevante fenomeno di evasione fiscale posto in essere da proprietari di case nel territorio dell'Alto Garda. Si tratta di non aver dichiarato un ammontare complessivo di oltre 500 mila euro di redditi sottratti al fisco.

 

L’operazione ha avuto inizio con un’attenta analisi dei principali portali online che pubblicizzano e consentono di prenotare alloggi turistici.

 

L’attenzione investigativa si è principalmente concentrata sui cosiddetti host (persone che mettono a disposizione le proprie strutture per l’affitto) che, pur avendo un elevato numero di recensioni online degli utenti, sono risultati privi del codice Cipat (codice identificativo turistico provinciale) assegnato dalla Provincia Autonoma di Trento ad ogni alloggio turistico, ora denominato Cin (codice identificato nazionale).

 

Successivamente, grazie al prezioso contributo offerto dai canali di cooperazione amministrativa internazionale per finalità fiscali che la Guardia di Finanza ha in essere con i paritetici organismi esteri, le Fiamme Gialle hanno ottenuto dai provider stranieri, gestori dei siti di prenotazione, informazioni dettagliate sugli host, tra cui i nominativi completi (pubblicizzati online solo con il nome o nominativi di fantasia), l’esatta ubicazione degli immobili e gli importi percepiti dagli affitti.

 

I finanzieri hanno quindi individuato 20 proprietari e gestori di immobili a Riva del Garda, Arco, Nago-Torbole, Dro e Ledro, i quali hanno omesso di dichiarare al fisco redditi per oltre mezzo milione di euro derivanti dalle locazioni.

Oltre alla denuncia all'Autorità Giudiziaria per non aver comunicato i dati delle persone alloggiate, i nominativi dei proprietari degli immobili sono stati trasmessi alla Trentino Riscossioni S.p.A. per il recupero dell’imposta di soggiorno non applicata e non versata.

 

L’indagine, spiega la Guardia di Finanza, conferma l’impegno nel garantire la sicurezza economica e finanziaria del Paese, proteggendo l’economia legale ed i contribuenti onesti, a contrasto dei più disparati fenomeni di evasione fiscale e con l’obiettivo di promuovere la compliance fiscale.

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