Turismo sommerso sul Garda: scoperti oltre 250.000 euro non dichiarati, b&b abusivi e lavoratori in nero
Numerosi pernotti tenuti nascosti al fisco ma non solo, in diverse strutture sono state rilevate carenze autorizzatorie ed omissioni nel versamento dell’imposta di soggiorno

DESENZANO. Controlli a tappeto e irregolarità in strutture alberghiere, bed and breakfast e attività ricettive extralberghiere.
Dopo un’attenta mappatura delle aree territoriali a forte vocazione turistica e con il supporto di un’accurata attività di analisi, la Compagnia di Desenzano del Garda e la Tenenza di Salò della Guardia di Finanza ha scoperto numerosi pernotti sconosciuti al fisco, determinando il recupero a tassazione di somme non dichiarate per un ammontare di circa 250 mila euro.
Non solo, i controlli svolti hanno consentito di accertare carenze autorizzatorie ed omissioni nel versamento dell’imposta di soggiorno, nonché di individuare cinque lavoratori completamente “in nero” ed uno impiegato irregolarmente.
Desenzano e Salò gli epicentri dell’operazione, ma la rete dei controlli è destinata ad allargarsi.
I controlli portati avanti dai finanzieri hanno fatto scoprire due B&B che svolgevano abusivamente l’attività, ai quali sono state contestate sia violazioni di natura tributaria, che l’omessa esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) e l’omessa presentazione della Scia.
Ad altre tre strutture è stata contestata la mancata esposizione del codice identificativo e sono state individuate due strutture che, per il 2024 e per i primi mesi del 2025, relativamente ad oltre 10.000 pernotti non hanno segnalato alla locale Questura i dati identificativi necessari a svolgere i previsti controlli. Non sono poi mancati i casi di omesso versamento dell’imposta di soggiorno, somme che i trasgressori dovranno versare nelle casse dei Comuni.













