Incendio avvolge il tetto (FOTO): notte di lavoro per i vigili del fuoco che intervengono anche con le motoseghe e staccato l'impianto fotovoltaico
Lunga notte di lavoro per decine e decine di vigili del fuoco per spegnere un incendio che ha avvolto il tetto di una palazzina di 9 appartamenti

DRO. L'incendio è divampato dal balcone e da lì si è propagato al tetto della palazzina. Una lunga notte di lavoro dei vigili del fuoco.

L'allerta è scattata intorno alle 2.15 della notte tra domenica 30 novembre e lunedì 1 dicembre in via Fermi nel centro abitato di Dro (Qui articolo).

Il fumo e poi le fiamme scoppiate dal poggiolo al secondo piano di una palazzina di 9 appartamenti, rogo che è poi risalito velocemente fino alla copertura.

Immediato l'allarme e sul posto si sono portati i vigili del fuoco di Dro con il supporto del corpo di Arco: circa 30 i pompieri attivi. Presenti i carabinieri, la vice sindaca di Dro, Donatella Maffei, e l'ufficiale del copro permanenti.

L'area è stata isolata e messa in sicurezza con l'evacuazione degli inquilini e l'avvio delle attività di spegnimento.

Gli operatori per gestire l'emergenza hanno predisposto varie mandate per l'attacco all'incendio, una già al piano terra per raffreddare e tenere sotto controllo le fiamme al tetto e al cappotto.

Una squadra si è portata all'interno per le attività nell'appartamento e poi sul tetto dell'abitazione. Un'operazione resa complessa anche dalla presenza di un impianto fotovoltaico.

L'impianto è stato staccato e il tetto è stato tagliato con le motoseghe per creare così una barriera tagliafuoco in grado di circoscrivere la propagazione dell'incendio.

Il tempestivo intervento dei pompieri ha permesso di contenere i danni, che sono limitati quasi esclusivamente alla copertura del tetto, e all'impianto fotovoltaico. All'interno delle abitazioni non ci sono problemi importanti.

Sono bruciati complessivamente circa 30 metri quadri di tetto e altrettanti sono stati scoperchiati per le successive verifiche tecniche e per scongiurare la presenza di eventuali focolai che potessero far ripartire le fiamme.
Verso le 6.30 le prime famiglie del piano terra e del primo piano sono rientrate in casa mentre per 2 nuclei sono state trovate altre soluzioni in quanto gli appartamenti - dopo verifica con gli strumenti - sono stati dichiarati inagibili in attesa del ripristino delle condizioni di sicurezza.














