Indagini serrate sulla morte di Dolores Dori: la donna è stata lasciata agonizzante in ospedale con tre proiettili in corpo
Secondo una prima ricostruzione operata dagli inquirenti, i colpi di arma da fuoco contro la 44enne sarebbero stati esplosi all'interno dell'accampamento di via Ferrarini a Lonato del Garda. Una lite familiare sarebbe degenerata nel sangue. In questo momento risultano irreperibili il marito della donna e il padre del futuro sposo della figlia, che risiedeva nel campo nomadi bresciano, svuotatosi dopo la morte di Dolores Dori

DESENZANO. E' stata lasciata agonizzante, con tre pallottole in corpo, davanti all'ospedale di Desenzano, dove è morta nonostante i disperati tentativi di salvarle la vita da parte dei medici, che l'hanno subito sottoposta ad un intervento chirurgico.
Non ce l'ha fatta Dolores Dori, la donna di origine Sinti di 44 anni che viveva in un campo nomadi in Veneto: troppo gravi le ferite riportate dopo essere stata colpita da tre proiettili che l'hanno ferita al petto e ad una gamba. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Brescia, coordinati dal sostituto procuratore Francesca Sussarellu, stanno indagando per omicidio.
I fatti risalgono a giovedì 2 ottobre: secondo una prima ricostruzione operata dagli inquirenti, i colpi di arma da fuoco contro la 44enne sarebbero stati esplosi all'interno dell'accampamento di via Ferrarini a Lonato del Garda.
Alla base della tragedia vi sarebbe una lite familiare riguardante il matrimonio tra la figlia 23enne della donna e un giovane che vive, invece, nel campo nomadi gardesano con i parenti.
Le indagini da parte dei militari proseguono a ritmo serrato: al vaglio degli inquirenti vi sono le immagini delle telecamere della videosorveglianza dell'ospedale di Desenzano. La donna è stata scaricata da un'Alfa Romeo Stelvio, la stessa macchina con cui ha raggiunto la Lombardia assieme al marito e i figli. Potrebbe essere stato proprio il marito a lasciarla davanti al nosocomio gardesano: dal fotogramma a disposizione di chi indaga sull'accaduto si vede solamente che alla guida della vettura c'è un uomo, mentre la targa è risultata falsa.
Del marito di Dolores Dori si sono perse attualmente le tracce, così come non si trova il padre del ragazzo che avrebbe dovuto sposare sua figlia.
Vengono analizzate anche le immagini riguardanti l'accampamento dove sarebbe avvenuta l'aggressione, un parcheggio con all'interno alcune roulotte che hanno immediatamente lasciato la zona dopo la morte di Dolores Dori, che risultava residente in provincia di Vicenza. Pregiudicata per truffa ai danni degli anziani, sia nel Vicentino che nel Veronese, aveva altri due figli, uno dei quali avrebbe assistito al ferimento della madre, poi deceduta.














