Jj4, i referenti del Parco chiariscono: "Mai accusato la Provincia di cattiva gestione: catastrofico è l'ostacolo legale che ha impedito la soppressione dell'orso"
La Stiftung für Bären, che gestisce il Parco nella Foresta Nera dove è stata trasferita JJ4: “Sulla base della nostra esperienza con gli orsi selvatici, sappiamo che questi animali soffrono immensamente in cattività”. L'assessore Roberto Failoni: “Accogliamo con favore e gratitudine il messaggio della Fondazione, che contribuisce a ristabilire la verità: la Provincia ha agito con rigore e rispetto delle regole”

TRENTO. "Respingiamo esplicitamente la rappresentazione mediatica secondo cui la Fondazione avrebbe descritto la gestione di JJ4 e degli orsi da parte del Servizio faunistico della Provincia autonoma di Trento come ‘catastrofiche’. Ciò che abbiamo descritto come catastrofico è l'ostacolo legale che ha impedito la soppressione dell'orso JJ4. Sulla base della nostra esperienza con gli orsi selvatici in cattività, in particolare Jurka e DJ3, sappiamo che questi animali soffrono immensamente in cattività”.
A dirlo è la Fondazione che gestisce il “Parco alternativo per orsi e lupi” della Foresta Nera dove nella serata di sabato 19 luglio è stata trasferita l’orsa JJ4: insomma, un comunicato stampa che prova a fare chiarezza sulle posizioni della Stiftung für Bären dopo le dichiarazioni iniziali dei referenti tedeschi che davano l'idea di un attacco abbastanza scomposto alla gestione degli orsi in Trentino.
Per evitare fraintendimenti, anche la pagina social ufficiale del parco ha modificato il testo dei post relativi alla questione rimuovendo i passaggi incriminati.

Sempre la Fondazione oggi ricorda che "la natura non pensa in termini di individui, ma di popolazioni, quindi deve essere possibile considerare anche la soppressione dei singoli animali”.
"Accogliamo con favore e gratitudine il messaggio della Stiftung für Bären – Wildtier- und Artenschutz, che contribuisce a ristabilire la verità rispetto a quanto riportato da alcuni media. La stessa Fondazione mette in luce la proficua collaborazione con il Servizio Faunistico e con il team veterinario, riconoscendo la professionalità con cui operiamo da anni, anche in collaborazione con partner internazionali", commenta l’assessore provinciale alle foreste, con delega ai grandi carnivori Roberto Failoni.
"Si tratta di un riconoscimento che ci fa particolarmente piacere, un’ulteriore conferma del fatto che la Provincia si è mossa nel rispetto delle regole e con senso di responsabilità istituzionale. La collaborazione con la Fondazione tedesca e con specialisti del settore, sviluppata anche nell’ambito dell’IBA (International Association for Bear Biology and Bear Management), testimonia l’impegno condiviso per una gestione attenta e seria dei grandi carnivori e delle problematiche legate alla loro presenza. Ringraziamo la Fondazione per il contributo costruttivo che ha voluto offrire con questo chiarimento”, conclude l’assessore Failoni.














