"L'orsa Jj4 verrà portata in Germania, come previsto", l'assessore Failoni: "Si lavora per trasferire M49 e liberare il Casteller". Quale il futuro della struttura?
Per Jj4 sembra questioni di mesi, più complicato sembra trovare una sistemazione per M49. L'intenzione è di liberare il Casteller. L'assessore Failoni: "Le scelte prese dall’amministrazione provinciale sono coerenti e trasparenti, così come lo è l’impegno a liberare interamente il Casteller quando sarà possibile procedere in questo senso"

TRENTO. Il trasferimento di Jj4 è questione di tempo, il Parco alternativo per orsi e lupi è avviato alla chiusura dei lavori di allargamento per ospitare l'orsa responsabile della morte di Andrea Papi. Discorso diverso per M49. La Provincia è operativa ma ancora tutto in stallo. Ma c'è tutto l'interesse a piazza Dante per liberare il Casteller e tornare un po' alle origini.
"L'arrivo è previsto per inizio estate", le parole a il Dolomiti i responsabili del "Parco alternativo per orsi e lupi" di Worbis nella Foresta Nera. "Siamo alle fasi finali e la struttura è quasi pronta". Intanto si pianifica il trasferimento un viaggio da circa 600 chilometri. "Il nostro team è composto da professionisti esperti che in passato hanno già portato sani e salvi sia Jurka che Dj3 dall'Italia alla Foresta Nera. Jj4 è quindi in buone mani e siamo fiduciosi che anche il suo 'trasloco' andrà a buon fine" (Qui articolo).
Ci sono stati ritardi sui lavori a causa del maltempo e il parco cerca risorse attraverso una raccolta fondi (Qui info), l'ente deve far i conti esclusivamente sulle proprie forze e l'investimento si aggira sul milione ma ormai siamo in dirittura d'arrivo. Naturalmente la Provincia segue l'evolversi della situazione.
"I contatti con la Germania sono continui e concreti", conferma l'assessore Roberto Failoni. "Non appena l’area del parco sarà definitivamente allestita, Jj4 verrà trasferito, come previsto. Le scelte prese dall’amministrazione provinciale sono coerenti e trasparenti, così come lo è l’impegno a liberare interamente il Casteller quando sarà possibile procedere in questo senso".
A trasferimento avvenuto, il Casteller si troverebbe a ospitare (salvo altri casi di orsi considerati problematici) il solo il M49, il plantigrado ribattezzato Papillon dall'ex ministro Sergio Costa dopo la doppia incredibile fuga dal recinto. Il trasloco è ancora una priorità ma per ora senza sbocchi. "Siamo alla ricerca di una soluzione", dice Failoni. "Ma per ora non ci sono novità".
La Provincia è sempre orientata a riportare il Casteller alle origini, cioè una struttura realizzata con la funzione di ricovero temporaneo di orsi feriti o bisognosi di cure per poi essere rimessi in libertà e non, quindi, per essere reclusi a vita. Quello di portare lì gli orsi definiti problematici è diventato nel tempo un uso "distorto" dell'area rispetto alle intenzioni iniziali.
Le intenzioni, come noto e come più volte spiegato, di piazza Dante è di prediligere l'abbattimento, anche sulla base dell'analisi di Ispra sulla salvaguardia della specie, alla cattura. Anche molti zoologi ritengono che la captivazione sia per i plantigradi più dannosa e gli spazi ristretti fonte di grande sofferenza per un animale nato in natura. Un ritorno al passato del Casteller andrebbe poi a risolvere in ottica provinciale un altro problema.
Tra i punti deboli, emersi anche nelle varie pronunce del Tar, è infatti l'inadeguatezza del Casteller che però è un'opzione sempre valida come alternativa all'abbattimento di un esemplare "particolarmente protetto". All'estero si prevede sostanzialmente in automatico la rimozione di un plantigrado ma in Trentino c'è questa struttura e se non è adeguata la colpa non può essere certo imputabile agli orsi quanto naturalmente alle istituzioni.
"Questa è l'intenzione ma in attesa del trasferimento di Jj4 ci sono ancora due orsi e c'è da trovare una soluzione per M49", conclude Failoni.












