Per il Tar di Trento la Provincia non è obbligata a trasferire Jj4, Failoni: "Ora su cattura permanente o abbattimento aspettiamo la Corte di giustizia europea"
Il Tar di Trento ha giudicato inammissibile il ricorso della Lav per obbligare la Provincia a trasferire l'orsa Jj4 in Romania. L'assessore Failoni: "Siamo soddisfatti, riconosciute alla Pat responsabilità e prerogative specifiche nella gestione della fauna selvatica"

TRENTO. La Provincia non è obbligata a trasferire Jj4, l'orsa responsabile della morte del 26enne Andrea Papi, al santuario in Romania. Il ricorso presentato dalla Lav è stato giudicato inammissibile dal Tar di Trento. Un pronunciamento, spiega piazza Dante attraverso una nota, accolto con soddisfazione da Roberto Failoni, assessore con le competenze in materia grandi carnivori.
Negli scorsi mesi la Lav aveva presentato un piano di trasferimento per l'orsa, che attualmente si trova al Casteller, dal Trentino fino a un "santuario" individuato in Romania. “Il Tar di Trento – commenta l'associazione – ha ritenuto che la Provincia di Trento non sia obbligata a rispondere alle reiterate richieste di avviare il procedimento di trasferimento dell'orsa Jj4. Per questo motivo ha giudicato inammissibile il ricorso con il quale l'associazione voleva demolire il muro di gomma eretto dalla Provincia per continuare a costringere l'orsa nell'angusto recinto del Casteller. Ancora una non-decisione crudele e intollerabile, ricorriamo subito al Consiglio di Stato” (Qui articolo).
Nessun obbligo, in questo momento, in capo alla Provincia di Trento, alla richiesta di trasferire l’orsa Jj4. Piazza Dante ha infatti “responsabilità e prerogative specifiche - spiega la Pat - nella gestione della fauna selvatica". Si attendono ora le decisioni a livello europeo (Qui articolo).
"La Provincia è chiamata ad adottare scelte che guardano all’interesse pubblico", aggiunge l’assessore Failoni, evidenziando come il principio al quale l’Amministrazione guarda è la tutela della sicurezza pubblica, anche in attesa del giudizio di merito. “Sulla misura energica da adottare, la captivazione permanente o l’abbattimento (dalla Provincia ritenute equivalenti ai fini della conservazione della specie), si pronuncerà la Corte di giustizia europea. E' dunque fondamentale attendere che i giudici si esprimano nel merito della questione, definendo la corretta interpretazione della Direttiva Habitat".













