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Trento
23 agosto | 16:51

Orsi, l'Enpa contro la Pat: "Bene trasferimento JJ4 ma la gestione Fugatti è un clamoroso fallimento". L'appello al Ministero: "Si attivi un tavolo nazionale"

L'associazione chiede un tavolo nazionale sui grandi carnivori e al Ministero anche di avocare a sé le competenze in materia per tutelare l’incolumità degli animali, che la Pat non avrebbe dimostrato  di non saper o voler garantire, e quella delle persone

Orsi, l'Enpa contro la Pat: "Bene trasferimento JJ4 ma la gestione Fugatti è un clamoroso fallimento"
di Redazione

TRENTO. “JJ4 continuerà a vivere e lo farà al di fuori della 'cella' del Casteller”, in un santuario in Germania. Questa è l’unica buona notizia legata al trasferimento di mamma-orsa che, a differenza dei suoi simili non è stata freddata dalle pallottole della Pat. E’ bene ricordare che sono passati appena quindici giorni dalla barbara esecuzione di M91, decisa da Fugatti in spregio a ben due sentenze del TAR”. Ad affermarlo è l’Ente Nazionale Protezione Animali che sottolinea come, al di là della vicenda JJ4, la “questione grandi carnivori” continua ad essere drammaticamente aperta a causa delle “pulsioni ursofobiche e ursicide della Pat”. 

 

Sul tema della fauna selvatica, il bilancio dell’amministrazione Fugatti, spiega sempre l'Enpa, “è fallimentare”. Il presidente della Provincia non solo “è in clamoroso ritardo rispetto all’applicazione di quei metodi preventivi che, come i cassonetti anti-orso, potrebbero davvero migliorare la convivenza e prevenire conflitti con le attività antropiche, ma sembra seguire una linea finalizzata unicamente all’uccisione degli animali. Sembra quasi che in realtà Maurizio Fugatti cerchi solo il momento opportuno per armare i fucili”.

 

Di fronte a questo 'clamoroso fallimento', la Protezione Animali torna a sollecitare nuovamente il Ministero dell’Ambiente ad aprire un tavolo nazionale sui grandi carnivori e ad avocare a sé le competenze in materia per tutelare l’incolumità degli animali, che la Pat non avrebbe dimostrato  di non saper o voler garantire, e quella delle persone. “Si discuta il nostro piano in sette punti presentato all’indomani del tragico incidente occorso ad Andrea Papi e si trasformino in realtà le nostre proposte, a partire dagli interventi di prevenzione, come l’informazione o i già citati cassonetti anti-orso, e all’individuazione di un’area da destinare a santuario. Sono azioni che possono essere realizzate immediatamente e che possono davvero migliorare in breve tempo la convivenza con gli animali".

 

Quello che sta accadendo in Trentino – continua l’associazione – viola le norme europee e internazionali, esponendo il Paese, vale a dire tutti i cittadini italiani, al pagamento di multe salatissime. “Il Ministro Pichetto Fratin fermi questo circolo vizioso e torni ad occuparsi di orsi, lupi e altri animali selvatici” conlcude.

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