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Trento
06 settembre | 20:35

Abbattimento Kj1, la Lndc Animal Protection chiede un risarcimento alla Provincia dai danni patrimoniali a quelli di immagine: "Non si può continuare così"

La Lndc ha quantificato i danni subiti dalle decisioni di Fugatti sull'abbattimento di Kj1 a partire dalla privazione del diritto costituzionale di ricorrere contro il decreto per l’uccisione dell’orsa. La presidente Piera Rosati: "Non si può continuare così. La Provincia deve assumersi la responsabilità delle proprie azioni"

Abbattimento Kj1, la Lndc Animal Protection chiede un risarcimento alla Provincia dai danni patrimoniali a quelli di

TRENTO. Un risarcimento danni da 500 mila euro nei confronti della Provincia per l'abbattimento di Kj1. Questa la richiesta avanzata da Lndc Animal Protection

 

Nel corso degli ultimi anni, l’associazione è ricorsa al Tar e anche al Consiglio di Stato per contestare le ordinanze e i decreti firmati da Maurizio Fugatti, e ora apre un nuovo fronte.

 

"Spesso i pareri dei tribunali sono stati favorevoli e hanno permesso di bloccare molte volte i provvedimenti. Nell’ultimo caso, quello dell’orsa Kj1, la Provincia di Trento, come già accaduto con M90, è riuscita a eludere il giudizio del Tar", commenta Piera Rosati, presidente di Lndc Animal Protection. "In tutti questi anni abbiamo sostenuto delle spese elevatissime per i ricorsi e l'abbiamo fatto volentieri, anche perché in moltissimi casi abbiamo avuto ragione. Ma non è possibile continuare così, con ordinanze continue a cui far fronte. Soprattutto non è possibile accettare che una pubblica amministrazione emetta un ordine di uccisione di notte e lo esegua all’alba, prima che sia possibile fare qualsiasi cosa. Questo è un comportamento vessatorio che vanifica tutti i nostri sforzi, instillando un senso di sfiducia nei nostri sostenitori e quindi causandoci un grave danno. Adesso basta. Non siamo riusciti a salvare l'orsa, ma Fugatti e la Provincia devono pagare per quello che hanno fatto in tutti questi anni". 

 

Dopo due ordinanze "per uccidere Kj1, entrambe sospese dal Tar, Fugatti ha emesso un decreto nel cuore della notte e nelle prime ore della mattina successiva ha proceduto con l'abbattimento dell’orsa, prima che il tribunale potesse prendere in considerazione il ricorso presentato dall’associazione a tempo di record. Non si può continuare così".

 

L'associazione ha presentato una richiesta di risarcimento per i danni patrimoniali, di immagine, da perdita di chance e per i danni non patrimoniali derivanti dall’afflizione morale e psicologica degli associati. L’ammontare è di 500mila euro.

 

“Dopo averci costretto a impugnare per ben 3 volte sostanzialmente lo stesso provvedimento, con le spese che questo comporta, il presidente Fugatti ci ha privato di un nostro diritto costituzionale previsto dall’articolo 113 della Costituzione: la tutela giurisdizionale contro atti della pubblica amministrazione", dicono Michele Pezone e Paolo Letrari, avvocati di Lndc Animal Protection. "E' ora di dire basta a questo modus operandi della Provincia, che emette in continuazione ordinanze urgenti senza i dovuti presupposti. E' ora che la Provincia si assuma la responsabilità delle sue azioni, nella speranza che inizi ad avere più rispetto per l’ambiente e per gli animali, ma anche per il nostro lavoro e quello della magistratura".

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