Orsi, Lav: “Per il Tar di Trento inammissibile il ricorso per obbligare la Pat a trasferire Jj4. Ricorriamo al Consiglio di Stato”
Il Tar di Trento, dice l'associazione animalista, si è espresso sul ricorso presentato per obbligare la Provincia ad avviare il trasferimento dell'orsa Jj4: “Nella sentenza si afferma che non sussiste un obbligo formale che imponga alla Provincia di rispondere alla Lav”

TRENTO. “Ancora una non-decisione crudele e intollerabile che mantiene senza motivo Jj4 rinchiusa al Casteller a spese dei contribuenti, ricorriamo subito al Consiglio di Stato”. Queste le parole con le quali la Lega anti-vivisezione commenta la sentenza con la quale il Tar di Trento ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla stessa associazione per obbligare la Provincia di Trento ad avviare il trasferimento dell'orsa Jj4, responsabile della morte del 26enne Andrea Papi.
Negli scorsi mesi infatti, la Lav aveva presentato un piano di trasferimento per l'orsa, che attualmente si trova al Casteller, dal Trentino fino ad un 'santuario' individuato in Romania. “Il Tar di Trento – commenta però l'associazione – ha ritenuto che la Provincia di Trento non sia obbligata a rispondere alle reiterate richieste della Lav di avviare il procedimento di trasferimento dell'orsa Jj4. Per questo motivo ha giudicato inammissibile il ricorso con il quale l'associazione voleva demolire il muro di gomma eretto dalla Provincia per continuare a costringere l'orsa nell'angusto recinto del Casteller”.
Per la Lav si tratta di una decisione “inaccettabile, una crudeltà gratuita e intollerabile che costringerà l'orsa a rimanere rinchiusa nel recinto del Casteller mentre il rifugio in Romania potrebbe offrirle condizioni di vita enormemente migliori. Nella sue sentenza, il Tar di Trento afferma che non sussiste un obbligo formale che imponga alla Provincia di rispondere alla Lav, precisando però che 'rimane intatta la facoltà della Pat di esaminare, in ogni tempo, e dunque di determinarsi, sull'istanza promossa dalla parte ricorrente'”.
Secondo gli animalisti insomma: “Dalla sentenza si chiarisce quindi che non esiste neppure alcun impedimento perché la Provincia possa finalmente dare riscontro alle reiterate richieste di avviare il processo di trasferimenti dell'orsa, togliendola dal recinto del Casteller per affidarla alle cure del rifugio in Romania dove godrebbe di spazi molto più grandi, rendendo ancora più incomprensibile e immotivato il suo silenzio”. Da qui dunque il ricorso al Consiglio di Stato che, ricorda in conclusione l'associazione: “Si è già espresso a favore dell'avvio delle procedure di trasferimento di Jj4 anche invocando la 'leale collaborazione' della Provincia di Trento nei confronti della Lav”.












