La Camera di commercio di Treviso-Belluno riprende le relazioni con Israele e vola a Tel Aviv: “Facciamo ripartire artigianato e turismo”
Si tratta del primo viaggio istituzionale italiano in Terra Santa. “Già dal 2020 con il Covid il turismo in Palestina è quasi assente, e con il 7 ottobre è arrivato al collasso. Betlemme ad esempio ha 60mila abitanti, di cui 20mila sono a casa perché impiegati nel turismo. Lì infatti si lavora alla giornata, perciò se non ci sono turisti si resta a casa e il danno è non solo economico, ma anche morale, perché la mancanza di lavoro ha portato a mancanza di fiducia nel futuro''

TREVISO. Un’iniziativa che la Camera di commercio Treviso-Belluno Dolomiti definisce rischiosa, ma anche particolare: si tratta infatti di una missione in Israele e Cisgiordania che punta a far ripartire le relazioni e le attività economiche con l’area.
“A Tel Aviv - spiega il presidente Mario Pozza - abbiamo una Camera di commercio in sofferenza ma la sua attività in Italia è sempre stata importante. Si è già parlato più volte di come aiutarla, perché in Israele ci sono tante eccellenze, soprattutto per cybersicurezza, agricoltura e tecnologie”.
Dopo il Covid e dopo il 7 ottobre, però, tutto si è bloccato. Per questo la Camera di commercio Treviso-Belluno ha organizzato una missione, composta da 47 persone tra sindaci, associazioni e imprenditori, che dovrà cercare di rimettere in moto i rapporti e gli scambi bilaterali tra i Paesi. “Inoltre - aggiunge Pozza - puntiamo al turismo, che fatica a ripartire. Il nostro vuole quindi essere un segnale di attenzione al popolo israeliano, che non è da confondere con il suo governo, e quello palestinese”.
La missione si svolgerà dall’8 al 14 gennaio 2026 e ha ricevuto tutte le autorizzazioni dalla Farnesina. Con una nota, il ministro Tajani ha assicurato pieno supporto, anche tramite l’ambasciata e il consolato di Tel Aviv. Plauso anche dalla Custodia di Terrasanta, che ribadisce “grande interesse per un’iniziativa che coinvolge le istituzioni pubbliche di Treviso e Belluno e sarà segno di attenzione verso popolazione, lavoratori e artigiani locali. Un’occasione - scrive il custode - per rilanciare forme di dialogo e sostegno”.
Tutto è quindi pronto. Venerdì scorso si è tenuto l’incontro con gli ambasciatori e il console generale e il programma è definito. “Tutto è partito - afferma Romano Tiozzo, segretario generale - con l’appello del cardinale Pizzaballa dopo la tregua a riprendere la normalità. Sono rimasto sorpreso che in pochi giorni 21 tra sindaci e presidenti di Provincia abbiano aderito: una cosa straordinaria, viste le condizioni in cui si svolge”.
Diversi gli obiettivi: anzitutto riprendere i contatti con Israele e la Cisgiordania, mentre a Gaza la situazione rimane complessa. “Le nostre province - prosegue Tiozzo - avevano relazioni importanti con questi territori. Ad esempio, prima del Covid abbiamo ospitato gli artigiani di Betlemme, la città di Treviso ha avuto una collaborazione nel settore sportivo sempre con Betlemme, mentre Israele ha competenze avanzate nella tecnologia e nella sicurezza. E che siano le istituzioni pubbliche a fare questo viaggio è ancora più importante, visto che si tratta del primo viaggio istituzionale a livello nazionale”.
Si parte allora da Betlemme, dove si punta all’artigianato, ma poi anche altri luoghi tra cui Gerusalemme, Gerico e Cafarnao, dove turismo e alimentare sono i settori principali. “A Gerusalemme - spiega Tiozzo - sono molto interessati a prodotti italiani come formaggi e miele, perciò incontreremo Confindustria Israele soprattutto per la parte alimentare”.
Vari i partecipanti anche da Belluno, tra cui il vicesindaco del capoluogo Paolo Gamba e i sindaci di Borgo Valbelluna, Alpago, Falcade e Limana. Non sarà invece presente Massimiliano Schiavon, presidente Its Academy Turismo Veneto, che però ha dato disponibilità ad accogliere due studenti l’anno all’Its turismo di Belluno. “I legami con il turismo - specifica ancora Tiozzo - sono fondamentali, perché questa terra vive di quello: formare i loro ragazzi nelle nostre scuole significa creare collegamenti interessanti”.
Al ritorno, inoltre, la Camera di commercio incontrerà la Regione per far inserire anche i territori palestinesi nei finanziamenti della legge 21 del 2018 (promozione dei diritti umani e cooperazione allo sviluppo sostenibile) puntando in particolare alla ricostruzione: “Sono progetti piccoli da 30-40 mila euro - aggiunge - ma anche con poco lì si fa molto”.
“Siamo molto contenti di riportare le persone in Palestina. Già dal 2020 con il Covid - commenta Andrea Avveduto, responsabile comunicazione di Pro Terra Sancta - il turismo è quasi assente, e con il 7 ottobre è arrivato al collasso. La nostra missione è invece creare legami tra la Terrasanta e il resto del mondo, perciò tale viaggio ci onora: perché punta non solo al patrimonio culturale e religioso, ma anche a progetti e persone. Betlemme ad esempio ha 60mila abitanti, di cui 20mila sono a casa perché impiegati nel turismo. Lì infatti si lavora alla giornata, perciò se non ci sono turisti si resta a casa e il danno è non solo economico, ma anche morale, perché la mancanza di lavoro ha portato a mancanza di fiducia nel futuro”.
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