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Trento
15 ottobre | 10:10

''Le cose negli anni sono molto cambiate, avere un'attività in centro storico non conviene più. I negozi chiudono e la città si svuota. Sposto tutto sull'online''

La scelta di uno dei negozi più amati e apprezzati nell'ultimo decennio a Trento, il Bianco Concept Store” in via degli Orbi. La proprietaria Giulia Spallanzani spiega perché dopo l'estate non ha più riaperto: dagli affitti troppo cari, ai parcheggi che non ci sono e sono costosissimi, agli eventi e festival che non aiutano il tessuto locale ''non c'è una strategia. A Bolzano investono, basti pensare all'apertura del Waltherpark. Qui le catene scappano e tutto è centrato sul 'food & beverage'''

di Giorgia De Santis

TRENTO. “Le cose negli anni sono cambiate molto, la città purtroppo è sempre più deserta e manca un’idea di rilancio, questo lo si nota dalla quantità di negozi chiusi. Se non si danno alle persone le motivazioni e i servizi giusti per venire, Trento diventerà sempre più vuota e triste” queste le parole di Giulia Spallanzani, proprietaria del negozio “Bianco Concept Store” in via degli Orbi, che dopo 14 anni chiude i battenti per spostarsi completamente sul settore online. Una decisione che la proprietaria ha sofferto molto, cercando nell’ultimo anno di salvare il negozio trovando compromessi, ma chiudendo poi definitivamente per la poca convenienza in una città che lei stessa definisce sempre più spenta dal punto di vista del commercio.

 

Aperto nel marzo 2012 in centro città, è diventato uno dei negozi più amati e frequentati e negli anni si è evoluto, cambiando continuamente proposte in base alle esigenze della clientela e al mutare del mercato. Nel 2014 poi si estende con lo shop online, con un grosso mercato anche al di fuori della città: “Siamo sempre stati forti sull’online – spiega la titolare – e con la spinta del Covid a maggior ragione abbiamo deciso di investire ancora di più avendo anche una grande presenza sui social che ci ha dato un vantaggio competitivo”.

 

Da qualche settimana sul negozio è affissa un cartello che dice, chiuso per il mese di agosto ma in realtà il locale non ha più riaperto i battenti. Dietro questa decisione, c'è una riflessione ben più ampia sulla situazione del commercio nel centro storico di Trento: “Le cose negli anni sono cambiate molto, la città purtroppo è sempre più deserta e manca un’idea di rilancio – spiega Spallanzani - i negozi chiudono, le catene non arrivano o non resistono, e gli affitti sono troppo alti per sostenere un’attività commerciale in un luogo che non ha più la stessa vitalità di un tempo.”

 

La mancanza di eventi e iniziative differenti rispetto a quelli del settore “food & beverage”, che attirino persone in centro hanno accelerato il declino di tanti negozi del centro storico. I Festival e le rassegne che riempiono le vie per pochi giorni fanno scappare i residenti, che evitano la città, e attirano persone che vengono per vivere quegli specifici eventi ma lasciano poco o nulla al commercio locale, se non ai ristoranti e i bar. “Non c’è una visione strategica, né da parte delle amministrazioni locali né delle associazioni dei commercianti. Al contrario, ci sono altre realtà, come Bolzano, che investono molto nel settore del commercio e attraggono pubblico, basti pensare all'apertura del Waltherpark. Trento, purtroppo, sembra essere rimasta indietro. Oggi se un trentino vuole andare a fare shopping per davvero va a Verona o a Bolzano. Il centro di Trento non sembra più pensato per questo” spiega Giulia.

 

Il problema, secondo la proprietaria di Bianco, è che manca un progetto comune per rilanciare il centro storico. L'assenza di eventi che coinvolgano tutti i settori, la mancanza di politiche concrete per attrarre i consumatori e i problemi a trovare parcheggio (poi costosissimo tra l'altro) sono solo alcuni dei fattori che hanno contribuito a questa situazione: “In un'epoca in cui il trend generale è comprare tanto online a prezzi più convenienti, non si può pensare che la gente continui a venire in centro se non c’è nulla che la motivi - sottolinea Spallanzani -. E poi, se si devono avere anche problemi a parcheggiare è inevitabile che la gente preferisca fare shopping da casa”.

 

Giulia si chiede se ci sia ancora spazio per un possibile cambiamento a Trento: “Ad oggi non vedo segnali di una ripresa. La città ha bisogno di un progetto che coinvolga tutti, dalle istituzioni alle associazioni di categoria. Non basta lamentarsi, bisogna investire in un cambiamento reale. Trento rischia di diventare sempre più una città dormiente, dove il commercio è destinato a scomparire".

 

E così, dopo 14 anni di attività, Giulia lascia il centro di Trento, con uno sguardo al futuro online, trasferendo il suo concept store in Valle dei Laghi, in un magazzino dove verrà allestito anche uno showroom che aprirà i weekend dove i clienti potranno provare i vestiti e acquistarli fisicamente.

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