Maschera ipossica impostata a 7 mila metri di quota, l'indiscrezione di Vg sulla morte del biatleta Bakken in Trentino
Il forte biatleta norvegese di 27 anni Sivert Bakker è stato trovato morto nella stanza d'albergo con la maschera ipossica. Il dispositivo, secondo Vg, sarebbe stata impostata per simulare un'altitudine di 7 mila metri sul livello del mare. Si attendono i risultati dell'autopsia e le analisi sul dispositivo

TRENTO. La maschera ipossica, che avrebbe portato alla morte Sivert Bakker, il biatleta norvegese trovato senza vita in un albergo in val di Fiemme, sarebbe stata impostata a un'altitudine equivalente i 7 mila metri sul livello del mare, quindi l'atleta avrebbe respirato aria che conteneva pochissimo ossigeno. L'indiscrezione arriva da Vg, il giornale più letto del Paese scandinavo.
La tragedia si è consumata la mattina del 23 dicembre in Trentino, Bakken si trovava a passo Lavazè con alcuni compagni di squadra per preparare i prossimi appuntamenti della stagione sportiva che culminerà con i giochi olimpici, in particolare per il biathlon nella sede di Anterselva in Alto Adige. Il 27enne è stato trovato nella camera senza vita (Qui articolo). Un dramma che ha scosso il mondo sportivo internazionale e il nostro territorio (Qui articolo).
E in Norvegia, dove il biathlon è sostanzialmente lo sport nazionale di riferimento, la notizia ha colpito profondamente a tutti i livelli: tanto che alla vigilia di Natale alcuni reporter dei media scandinavi (per primi proprio quelli di Vg) sono arrivati in val di Fiemme per cercare di andare a fondo della vicenda e di fornire anche un quadro della situazione (Qui articolo).
Un caso raro e delicato perché avvenuto all'interno di circostanze di fatto senza precedenti: il forte atleta classe '98, che si era dovuto fermare per alcune patologie cardiache prima di riprendere l'attività, è stato ritrovato senza vita con una maschera da ossigeno che simula l'altitudine. Un dispositivo (controverso nei risultati) che permette di ridurre drasticamente il passaggio di ossigeno alla bocca e in pratica simulare condizioni ambientali di maggiore altitudine (e minor ossigeno nell'aria. L'allenamento in quota viene generalmente svolto per aumentare la produzione di globuli rossi poiché il corpo è soggetto a una carenza di ossigeno. Un maggior numero di globuli rossi, a sua volta, garantisce una migliore resistenza).
La maschera, sequestrata dalle forze dell'ordine, sarebbe stata impostata a un'altitudine di 7 mila metri, riporta Vg che cita fonti a conoscenza del caso e informazioni raccolte in modo indipendente. Tuttavia non è ancora stato possibile confermare se quello fosse il livello alla morte di Bakken. E' ancora affrettato trarre conclusioni e si attendono i risultati dell'autopsia previsti per i prossimi giorni.
"E' troppo presto per commentare la situazione", la risposta a Vg del consulente legale Bernt Heiberg di Elden Advokatfirma. "La polizia italiana ha regolarmente sequestrato oggetti e attrezzature presenti nella stanza e indagherà ulteriormente sulla questione. Non appena avremo accesso ai documenti e al rapporto dell'esame forense preliminare, commenteremo la questione, dato che si tratta di un elemento che l'indagine della polizia è stata in grado di mappare".












