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Bolzano
14 agosto | 15:21

Neonati prematuri morti a Bolzano, confermati i decessi a causa di un batterio. Parti a rischio trasferiti a Trento e il reparto verrà spostato

Nel giro di alcuni giorni, comunque, il reparto di terapia intensiva neonatale , per evitare qualsiasi rischio, verrà spostato nell'ex reparto di terapia intensiva per adulti, che al momento è vuoto. E non solo, perché le donne che presentano gravidanze ad alto rischio, con bimbi che nasceranno certamente prematuri, verranno trasferite all'ospedale di Trento con effetto immediato

Neonati prematuri morti a Bolzano, confermati i decessi a causa di un batterio

BOLZANO. La conferma che due giovani neonati, entrambi nati prematuri, rispettivamente alla 27esima e 23esima settimana di gestazione, sono deceduti (nella giornata di mercoledì 12 agosto e nella notte del 13 agosto) a causa di un'infezione batterica, è stata ufficializzata dai vertici dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige.

 

Tutte le analisi effettuate sul personale del reparto di cure intensive neonatali (tamponi) sono risultate negative e, dunque, il batterio non è stato "portato" da chi opera all'interno, mentre i tamponi non vengono effettuati sui genitori dei piccoli pazienti.

 

Nel giro di alcuni giorni, comunque, il reparto di terapia intensiva neonatale , per evitare qualsiasi rischio, verrà spostato nell'ex reparto di terapia intensiva per adulti, che al momento è vuoto, come ha spiegato la dottoressa Monika Elisabeth Zäbisch, direttrice medica dell'Ospedale di Bolzano.

 

E non solo, perché le donne che presentano gravidanze ad alto rischio, con bimbi che nasceranno certamente prematuri, verranno trasferite all'ospedale di Trento con effetto immediato.

 

"In due giorni sono purtroppo deceduti due pazienti che erano ricoverati nel reparto di cure intensive neonatali - ha confermato in apertura di conferenza stampa il direttore sanitario Josef Widmnann -. Entrambi erano estremamente prematuri e sono deceduti per le conseguenze di un'infezione batterica. L'Azienda Sanitaria esprime proprio cordoglio, partecipando al dolore delle famiglie".

 

Nella nota ufficiale diramata dalla stessa Azienda Sanitaria viene specificato che "oltre ai gravi problemi dovuti alla prematurità estrema, in entrambi i bambini è stata riscontrata un'infezione da batterio Serratia marcescens, un batterio molto diffuso nell'ambiente che si trova, tra l'altro, nell'acqua, nel suolo, nelle piante, negli animali e anche nell'uomo. Per persone sane questo batterio è generalmente innocuo, ma per i piccoli prematuri l'infezione è potenzialmente letale. Al momento non è comunque possibile ricostruire esattamente la catena di infezione. E' difficile che sia stato trasmesso da dispositivi sterili come cateteri o simili".

 

"Non si tratta di un batterio sconosciuto - ha aggiunto il coordinatore sanitario reggente Pierpaolo Bertoli - e, proprio per questo, il sistema di controllo è organizzato. Purtroppo i due giovani pazienti avevano una particolare vulnerabilità del sistema del sistema immunitario, dovuta al fatto che entrambi avevano poche settimane di vita (pesavano meno di un chilo alla nascita, ndr) in una situazione di grave prematurità. Sono state adottate tutte le manovre possibili, ma purtroppo l'esito è stato negativo. Al momento non è comunque possibile ricostruire esattamente la catena di infezione. E' difficile che sia stato trasmesso da dispositivi sterili come cateteri o simili".

 

"Ogni settimana - ha poi spiegato la dottorezza Zäbisch -, consapevoli della possibilità che il batterio, la cui trasmissione avviene principalmente con le mani, vengono effettuati tamponi sul personale, il quale si attiene a rigidissime procedure per quanto riguarda la pulizia e il lavaggio. E, stesso discorso, vale per gli oggetti, i macchinari, le strutture e gli ambienti che vengono controllati con scrupolosità. Ricordiamo che all'interno del reparto accede non solamente il personale ma anche le mamme. I tamponi effettuati sono risultati tutti negativi, adesso aspettiamo l'ultimo".

 

L'assessore provinciale alla salute Hubert Messner, impossibilitato ad essere presente, ha affidato il proprio messaggio, ai vertici dell'Azienda Sanitaria.

 

"Il decesso dei due neonati ci colpisce tutti profondamente - queste le parole di Messner -. È una tragedia immensa quando una vita appena iniziata si spegne così presto. Il mio pensiero va innanzitutto alle famiglie colpite, alle quali porgo le mie più sentite condoglianze. Da neonatologo conosco il team del reparto guidato dal primario Alex Staffler e so che tutti operano con grande professionalità, sia dal punto di vista medico che umano. Sostengo tutte le misure necessarie per superare al meglio questa situazione difficile e vorrei ringraziare tutti coloro che si impegnano per il bene dei più piccoli".

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