Nuovo ospedale, stop al ricorso degli ordini professionali: respinto dal Tar
Gli ordini degli ingegneri, degli architetti e dei geologi avevano presentato assieme il ricorso. L'oggetto del contendere era la mancata applicazione delle tabelle sull'equo compenso, consentendo invece offerte al ribasso

TRENTO. Il Tar di Trento ha respinto il ricorso presentato dagli ordini professionali per la gara sulla progettazione del Nuovo ospedale del Trentino.
I giudici hanno ritenuto che il codice degli appalti e contratti pubblici costituisca una disciplina “compiuta e autosufficiente in materia di corrispettivi” (in cui sono da includere i compensi dei professionisti) rispetto alle previsioni della legge sull’equo compenso.
“La sentenza del Tar conferma la correttezza dell’operato provinciale nell’assegnazione del progetto. Il bando ha garantito elevati standard tecnici” ha spiegato il governatore Fugatti.
Gli ordini degli ingegneri, degli architetti e dei geologi avevano presentato assieme il ricorso. L'oggetto del contendere era la mancata applicazione delle tabelle sull'equo compenso, consentendo invece offerte al ribasso. Su questo punto i professionisti chiedevano un cambio di passo alla Provincia.
Si sta parlando ovviamente di cifre considerevoli visto che l'importo del progetto si aggira sui 23 milioni di euro.
La decisione di presentare il ricorso era poi arrivata dopo mesi di richieste di confronto con la Pat e con Antonio Tita, commissario straordinario per il Nuovo polo ospedaliero previsto in via al Desert.













