Nuovo ospedale Trento, niente sospensiva per la gara. Gli ordini: "Giudizio di merito a marzo" e la Pat tira dritto. Fugatti: "Priorità concludere la procedura"
La Provincia può procedere con la gara ma rimane ovviamente il rischio di un annullamento se a marzo il Tar accoglierà il ricorso degli ordini. Nelle prossime settimane potranno intervenire anche i pronunciamenti del Consiglio di Stato, su ulteriori ricorsi in tema di equo compenso avviati in altre regioni italiane, che presumibilmente potranno contribuire a chiarire il quadro giurisprudenziale in materia

TRENTO. Gli ordini degli ingegneri, degli architetti e dei geologi hanno deciso di rinunciare alla sospensiva sulla procedura di gara per il nuovo ospedale e di rinviare la discussione a marzo, in udienza pubblica al Tar.
Quella della sospensiva era stata una richiesta presentata dagli ordini a fine novembre con un ricorso che aveva come oggetto del contendere la mancata applicazione delle tabelle sull'equo compenso, consentendo invece offerte al ribasso. Su questo punto i professionisti chiedevano un cambio di passo alla Provincia. (QUI L'ARTICOLO)
Ora il rinvio. “Una decisione – hanno spiegato i legali degli ordini – presa considerato che nei prossimi giorni il Consiglio di Stato dovrà esprimersi su una questione identica. Abbiamo quindi deciso di andare al merito con l'udienza che si terrà il 6 marzo prossimo”.
Dal canto suo la Provincia può procedere con la gara ma rimane ovviamente il rischio di un annullamento se a marzo il Tar accoglierà il ricorso degli ordini.
Una strada che l'Ente pubblico intende percorrere visto che attraverso una nota la Pat fa sapere che procederà la gara finalizzata alla valutazione delle offerte per la redazione del Piano di fattibilità tecnico economica del Nuovo polo universitario e ospedaliero del Trentino.
“Conformemente a quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici – spiega in una nota la Provincia - le procedure di gara potranno continuare con i passaggi successivi previsti, funzionali alla valutazione delle offerte pervenute e alla successiva aggiudicazione”.
Da qui al 6 marzo, quindi, ci potranno essere altri pronunciamenti da parte del Consiglio di Stato.
“La nostra priorità - così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti - resta quella di concludere il prima possibile le procedure per realizzare un’opera che rimane urgente e di interesse strategico per il territorio, nella convinzione di operare nel massimo rispetto delle normative in fatto di appalti. Voglio inoltre evidenziare come nel bando siano stati inclusi tutti gli elementi per garantire la massima qualità della progettazione”.














