Ricorso sul nuovo ospedale, l'Ordine nazionale degli Ingegneri: "Appoggiamo l'impegno della presidente Di Rosa. Equo compenso valore imprescindibile"
L'intervento del consiglio nazionale: "Iniziative come questa rappresentano un esempio concreto di come il ruolo istituzionale degli organi di rappresentanza della categoria possano incidere sul rispetto dei principi fondamentali della professione. L’equo compenso, come sancito dalla Legge 49/2023, non è solo una norma, ma un valore imprescindibile che garantisce dignità ai professionisti e qualità alle opere realizzate"

TRENTO. “Garantire la corretta applicazione della legge e, al contempo, promuovere la qualità del progetto tecnico non è solo un dovere deontologico, ma anche un impegno verso il bene collettivo”. Il Consiglio nazionale degli Ingegneri, attraverso una nota, ha deciso di esprimere il proprio appoggio all'Ordine della provincia autonoma di Trento che, attraverso la presidente Silvia Di Rosa, sta conducendo una battaglia, assieme geologi e architetta, a difesa del principio dell’equo compenso.
Nelle scorse settimane, infatti, gli ordini hanno presentato ricorso al Tar per il progetto del Polo Ospedaliero Universitario che prevede un ribasso del 50% dell’importo posto a base di gara. Questo ritenendo illegittima la procedura per l’affidamento del progetto di fattibilità tecnico-economica del Polo nella parte in cui consente l’abnorme ribasso nella misura del 50% dell’importo a base di gara, “Senza garantire, in questo modo – spiega spiegato in una nota dal Consiglio Nazionale - l’applicazione dell’equo compenso e di conseguenza la necessaria qualità che deve essere necessariamente pretesa per la progettazione di un opera così importante”.
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, attraverso una nota ufficiale, ha quindi espresso “il totale appoggio” all’iniziativa della Presidente Silvia Di Rosa e dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento.
“Iniziative come questa – viene spiegato - rappresentano un esempio concreto di come il ruolo istituzionale degli organi di rappresentanza della categoria possano incidere sul rispetto dei principi fondamentali della professione. L’equo compenso, come sancito dalla Legge 49/2023, non è solo una norma, ma un valore imprescindibile che garantisce dignità ai professionisti e qualità alle opere realizzate. La battaglia che l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento sta conducendo, anche attraverso il ricorso alla Giustizia Amministrativa, organo massimamente equanime e competente, rappresenta una tappa fondamentale in questo percorso”.
L'unità d’intenti tra le Istituzioni, concludono gli ingegneri “è essenziale per ribadire l’importanza di un approccio tecnico giuridico rigoroso, soprattutto quando si tratta di progetti strategici come il Nuovo Polo Ospedaliero e Universitario del Trentino”.


















