Bando per l'A22, il Tar del Lazio respinge il ricorso di Autobrennero: corsa per la concessione sempre più tesa
Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da Autostrada del Brennero, che però esprime soddisfazione: "Accolte le tesi di Autobrennero: il collegio ha chiarito che la società potrà difendere la clausola di prelazione"

TRENTO. La salita si fa sempre più impervia, e la corsa per la concessione cinquantennale dell’autostrada A22 Brennero-Modena si fa sempre più tesa.
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, nella giornata di ieri, domenica 16 marzo, il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da Autostrada del Brennero, l’attuale gestore: la società infatti a febbraio aveva annunciato un ricorso “tecnico” per chiarire la clausola legata al via libera dell’Ue sull'incandescente questione del "diritto di prelazione" (QUI L'ARTICOLO).
In sostanza, Autobrennero chiedeva di bloccare questa parte del provvedimento; perché il bando del Ministero prevede il riconoscimento della prelazione in favore del promotore, ma solamente previo parere favorevole dell’Ue.
E, dettaglio se vogliamo ancora più significativo, stabilisce che nella domanda di partecipazione occorre allegare necessariamente una dichiarazione di rinuncia di indennizzo qualora il riconoscimento del diritto di prelazione fosse dichiarato incompatibile con la normativa comunitaria.
Ma per i giudici "la dichiarazione di rinuncia è destinata a produrre effetti nell’eventualità che il riconoscimento del diritto di prelazione sarà dichiarato incompatibile con la normativa Ue da parte della Commissione europea, sicché, allo stato, non sembrano sussistere i caratteri di attualità e concretezza del pregiudizio dedotto dalla parte ricorrente". E così è stato respinto il ricorso di Autobrennero.
La società tramite un comunicato stampa ha detto di aver "appreso con soddisfazione del pronunciamento, che ha accolto nella sostanza le tesi sostenute dai propri legali nel ricorso presentato a tutela della clausola di prelazione presente nel bando di gara relativo alla nuova concessione di A22".
"A giudizio di Autobrennero - recita la nota - andava fatta chiarezza circa la richiesta di rinunciare preventivamente alla tutela del diritto di prelazione, come condizione per poter partecipare alla gara. Alla soddisfazione della società per la conferma del pieno diritto alla propria tutela giurisdizionale si aggiunge quella per il fatto che la difesa di tale diritto non ha comportato alcun rallentamento nell’iter della gara".
La questione della prelazione però è anche al centro di un’altra azione legale, in questo caso di Autostrade per l’Italia (Aspi): quest’ultima infatti ha già chiesto al Tar l’annullamento dell’intero bando, a causa di quelle che vengono ritenute violazioni della par condicio e delle norme comunitarie.
La gara però non si ferma: il 31 marzo 2025 resta il termine per le offerte preliminari. Se i tempi giudiziari si allungheranno, il Mit potrebbe valutare una proroga? Staremo a vedere. Quel che è certo è che la partita miliardaria è ancora tutta da giocare.














