Olimpiadi invernali, l'appello della Uil Fpl: “Sconosciuta l'organizzazione del personale della Polizia locale. Urgente ottenere certezze"
Mentre l'avvio delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina s'avvicina, dalla Uil Fpl enti locali arriva un appello alle autorità sul fronte organizzativo per quanto riguarda il personale della Polizia locale: “Richiamiamo i vertici di Pat e Cal affinché venga immediatamente accelerata la convocazione delle organizzazioni sindacali, a garanzia delle risposte che quotidianamente vengono richieste dagli agenti, sempre più preoccupati e perplessi di fronte alla persistente assenza di certezze”

TRENTO. Olimpiadi invernali, in vista dell'importante appuntamento che interesserà anche il Trentino dalla Uil Fpl enti locali arriva un appello alle autorità: “Sul fronte organizzativo per il personale della Polizia locale è urgente ottenere certezze”. Come riporta infatti il segretario generale provinciale della sigla, Andrea Bassetti, mentre la data di avvio dei Giochi a cinque cerchi è certa: “Ad oggi rimane sconosciuta l'organizzazione del personale della Polizia locale, inserito nei grandi e piccoli comandi del Trentino, chiamato in questi giorni a dare la propria disponibilità ai rispettivi comandanti”.
In altre parole, per il sindacato: “Appare inverosimile che, a poco più di un mese dall'inizio di un evento che porterà il Trentino sotto i riflettori mondiali dello sport invernale, non vi siano ancora certezze sulla gestione del personale dei Comuni che opererà in prima linea”. Mancanza di certezze che, dice la sigla, coinvolge nel dettaglio una serie di questioni principali: “Qual è il numero certo del personale messo a disposizione per la sicurezza del territorio? Sconosciuto. Qual è il piano di azione deciso dalla Pat e dal Cal? Sconosciuto. Per quanto tempo e in quali sedi il personale troverà alloggio? Sconosciuto. Quale la riorganizzazione degli agenti che continueranno a presidiare il territorio in assenza dei colleghi impegnati nelle Olimpiadi? Sconosciuta, ricordando alla politica che i comandi di Trento, Rovereto e Pergine già con i numeri attuali sono in sofferenza per il controllo del proprio territorio”.
“Non solo – si legge ancora nella nota di Uil Fpl enti locali –. A fronte dell'esistenza di una regia affidata a un tavolo tecnico insediato da mesi, ci interroghiamo su quale sia lo stanziamento delle risorse provinciali destinate al trattamento accessorio del personale coinvolto. Trattandosi di decisioni con dirette ricadute contrattuali, desta forte perplessità il fatto che non sia stata ancora avviata una contrattazione con le organizzazioni sindacali per la necessaria sottoscrizione di un accordo al Consorzio dei Comuni Trentini, come peraltro anticipato informalmente nei mesi scorsi”.
Facendo un quadro della situazione attesa per i prossimi mesi, il sindacato parla di una “pressione straordinaria” prevista per i territori delle Valli di Fassa e Fiemme – e per gli agenti di Polizia locale dei comandi interessati – dovuta “all'afflusso concentrato di migliaia di turisti che, nel mese di febbraio, si sommeranno alla già complessa gestione ordinaria del periodo di Carnevale. I pullman in transito saranno oltre 150, senza considerare quelli già presenti in due valli a vocazione turistica permanente, sia invernale che estiva. Nel bene e nel male – ribadisce la sigla – il territorio trentino e la capacità di gestione della Polizia locale, insieme agli altri professionisti della sicurezza quali Vigili del fuoco e Protezione civile, in sinergia con Polizia di Stato e Carabinieri, saranno sotto gli occhi del mondo intero. È evidente come l'aspettativa del personale coinvolto, in relazione alla materia indennitaria integrativa e al supporto operativo dei colleghi di altri comandi, sia elevata e pienamente legittima, trattandosi di un impegno straordinario ben oltre l'ordinaria attività”.
Facile dunque immaginare, continuano i rappresentanti del sindacato: “Cosa saranno chiamati a gestire, in appena 45 giorni, gli agenti di Polizia locale sul proprio territorio, intervenendo su criticità che non potranno essere affrontate 'in solitaria' dal personale aggiuntivo, spesso privo di adeguati dispositivi, conoscenza del territorio e strumenti operativi che invece appartengono a chi vi opera stabilmente da anni, nei tre comandi direttamente interessati dalle Olimpiadi. Nelle ultime settimane le nostre richieste sono state chiaramente esposte ai tavoli del Comune di Trento e Consorzio dei Comuni Trentini, senza tuttavia ricevere alcun riscontro ufficiale ai quesiti posti all'attenzione della dirigenza. È urgente ottenere certezze organizzative ed economiche per tutto il personale di Polizia locale impegnato sul territorio, evitando disparità tra i comandi che forniranno personale aggiuntivo e quelli che continueranno a garantire il servizio ordinario in un contesto straordinariamente complesso. La Uil Fpl enti locali, senza giri di parole, richiama i vertici di Pat e Cal affinché venga immediatamente accelerata la convocazione delle organizzazioni sindacali, a garanzia delle risposte che quotidianamente vengono richieste agli agenti, sempre più preoccupati e perplessi di fronte alla persistente assenza di certezze”.












