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Bolzano
18 aprile | 10:14

Operai in nero scoperti in un cantiere edile: in nove scappano nei campi e in un ristorante ma vengono rintracciati dalla Finanza

Le fiamme gialle hanno concluso l’attività ispettiva con l’irrogazione di sanzioni amministrative per oltre 36 mila euro e con la proposta di adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale

Operai in nero scoperti in un cantiere edile: in nove scappano nei campi e in un ristorante ma vengono rintracciati dalla
di Redazione

BOLZANO. Scoperti mentre lavorano in nero. Sono ben nove gli operati di un cantiere edile individuati a Maranza dalla finanza di Bressanone intenti, per conto di una società di costruzioni con sede in Val Pusteria, nella demolizione di parte di una struttura alberghiera.

 

All’arrivo delle fiamme gialle, i lavoratori hanno tentato la fuga per sottrarsi al controllo: alcuni si sono diretti nei campi circostanti, altri hanno cercato rifugio all’interno di un ristorante del paese. Nonostante il tentativo di sottrarsi all’identificazione, i finanzieri sono riusciti a bloccare e identificare i nove lavoratori, tutti di nazionalità marocchina.

 

Uno di loro è risultato sprovvisto di permesso di soggiorno, circostanza che ha determinato la denuncia all’Autorità Giudiziaria del titolare dell’impresa, nei confronti del quale vige la presunzione di innocenza sino a pronuncia definitiva.

 

Le successive verifiche hanno rivelato che tutte le maestranze riconducibili alla società incaricata dei lavori erano state impiegate in maniera irregolare. Nessuno dei lavoratori è risultato, infatti, regolarmente assunto e assicurato.

 

Le dichiarazioni rese ai militari dagli operai, che hanno tutti dichiarato di aver intrapreso l’attività lavorativa da pochi giorni - secondo quello che appare, il più delle volte, un cliché per tentare di attenuare la posizione del datore di lavoro, non valgono ad escluderne, invero, la responsabilità.

 

Le Fiamme Gialle hanno, infatti, concluso l’attività ispettiva con l’irrogazione di sanzioni amministrative per oltre 36 mila euro e con la proposta di adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, di competenza dell’Ispettorato del Lavoro di Bolzano.

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