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Bolzano
01 aprile | 11:05

Lavoratori in nero impiegati nei cantieri edili (alcuni con l'indennità di disoccupazione): scoperta una maxi evasione

Sono stati scoperti che ben 62 lavoratori che venivano impiegati per alcuni periodi totalmente “in nero” e per altri in modo irregolare. La Guardia di finanza ha accertato l’omesso versamento di contributi per oltre 270 mila euro

BOLZANO. I lavori in corso in numerosi cantieri, tutti attivi nel Burgraviato, procedevano a pieno ritmo, nonostante una forza lavoro che, almeno stando ai libri contabili, poteva contare su un esiguo numero di operai.

 

Una situazione che ha insospettivo i finanzieri di Bolzano che, in sinergia con gli ispettori dell’Inps, hanno deciso di approfondire la posizione di due aziende edili, una società e una ditta individuale, riconducibili alla medesima compagine gestionale.

 

L’attività di controllo, condotta dalla compagnia di Merano, ha consentito l’identificazione dei lavoratori effettivamente impiegati l’acquisizione di documentazione utile a riscontrare la regolarità della loro assunzione e le modalità di corresponsione delle retribuzioni.

 

Gli approfondimenti hanno fatto emergere come, accanto a un esiguo numero di personale regolarmente assunto, vi fossero ben 62 lavoratori che venivano impiegati per alcuni periodi totalmente “in nero” e per altri in modo irregolare.


Per 14 di loro, le Fiamme Gialle hanno accertato l’impiego lavorativo pur risultando formalmente inoccupati e, per tale ragione, destinatari della Naspi, l’indennità di disoccupazione. In un caso, è stato identificato un operaio regolarmente a lavoro, nonostante risultasse formalmente in malattia.

 

Il sistema si reggeva su un vorticoso giro di contanti, utilizzati per corrispondere le paghe ai lavoratori non regolarmente assunti, in violazione dell’obbligo di tracciabilità dei pagamenti, oltre che sul sistematico aggiramento degli obblighi di versamento degli oneri previdenziali e contributivi: la Guardia di finanza ha accertato l’omesso versamento di contributi per oltre 270 mila euro.

 

A conclusione dell’attività ispettiva, sono state date sanzioni amministrative per un importo che supera i 130 mila euro ed adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, come previsto dal Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.

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