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Trento
05 dicembre | 10:37

Per i Krampus arriva l'obbligo di numero identificativo: “Nelle ultime edizioni segnalati episodi sgradevoli”

L'ordinanza firmata dal sindaco di San Giovanni di Fassa, Giulio Florian, mette nero su bianco l'obbligo per chi gira sul territorio comunale con le tradizionali maschere – o per chi ne esercita la potestà genitoriale – di presentare annualmente alla Polizia locale un'apposita dichiarazione per la loro identificazione

TRENTO. Un numero personale, di riconoscimento, per le tradizionali maschere da Krampus: a San Giovanni di Fassa arriva l'ordinanza del sindaco, Giulio Florian.

 

Il primo cittadino della località fassana ha infatti firmato la novità negli scorsi giorni con riferimento alle tradizionali manifestazioni che, in occasione della festa di San Nicolò, portano nelle strade i celebri gruppi di persone che rappresentano le figure del santo, degli “angeli” e dei “demoni” (i Krampus, appunto).

 

“Nelle ultime edizioni – specifica però Florian – sono stati segnalati degli episodi sgradevoli da parte di figuranti travestiti da Krampus che, in orari serali e senza le figure di San Nicolò e degli 'angeli', scorrazzavano per le strade comunali, saltuariamente importunando in maniera pesante i passanti o fermando i veicoli circolanti sulle strade”.

 

Il primo cittadino si richiama direttamente all'articolo 85 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps) – il Regio decreto 18 giugno 1931, n.773 – che vieta appunto la comparizione mascherata in luogo pubblico, tranne che con l'osservanza delle condizioni che possono essere stabilite dall'autorità locale di pubblica sicurezza.

 

Sulla base dell'ordinanza del sindaco quindi “le persone, e/o chi esercita la potestà genitoriale delle persone che girano sul territorio comunale mascherate da Krampus, devono presentare annualmente all'ufficio di Polizia locale apposita dichiarazione per la loro identificazione, in seguito alla quale verrà rilasciato un apposito numero personale di riconoscimento da apporre in maniera ben visibile sul travestimento”. 

 

Per chi non rispetterà l'obbligo scatterà la sanzione prevista dall'articolo del Tulps (e che va da 10 a 103 euro) salvo l’accertamento, concludono le autorità, di ulteriori violazioni amministrative e/o penali. 

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