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| 19 mag 2025 | 13:50

Rc auto, il Trentino Alto Adige è la seconda regione meno cara d'Italia: ecco quanto costa in media assicurare un veicolo

I dati sono forniti dall'Osservatorio Rc Auto di Facile.it, registrata una diminuzione semestrale del 3,3 per cento: "Ancora presto per dire se si tratta di una tendenza che proseguirà"

Rc auto, il Trentino Alto Adige è la seconda regione meno cara d'Italia: ecco quanto costa in media assicurare un veicolo
di Redazione

TRENTO. Assicurazione auto, buone notizie per gli automobilisti del Trentino Alto Adige: la regione ad aprile 2025 è infatti tra le meno “care” d'Italia, posizionandosi al secondo posto assoluto in questa speciale classifica.

 

Il dato arriva direttamente dall'Osservatorio Rc auto di Facile.it che specifica come i premi medi per assicurare un veicolo siano diminuiti, sul territorio regionale, del 3,3 per cento su base semestrale, scendendo a 464,71 euro a fronte di una media nazionale di 628,79.

 

Analizzando i dati su base provinciale, emerge inoltre che lo scorso mese i premi sono scesi sia in Trentino che in Alto Adige: la diminuzione semestrale più consistente è stata rilevata in provincia di Trento, dove il premio medio è sceso del 3,5 per cento. A seguire Bolzano in cui è stato rilevato un calo di 3,2 punti percentuali.

Guardando invece ai valori assoluti forniti dall'Osservatorio, Bolzano risulta essere anche la provincia in cui l’Rc auto costa di più: ad aprile, per assicurare un veicolo a quattro ruote, in Alto Adige occorrevano in media 475 euro. In provincia di Trento, invece il premio medio rilevato è stato pari a 457,04 euro.

 

“Dal mercato continuano ad arrivare segnali positivi sul fronte dell’RC auto e dopo anni di aumenti i premi si stanno stabilizzando registrando, seppur non in tutta Italia, i primi cali” ad affermarlo è il Managing Director assicurazioni di Facile.it Andrea Ghizzoni, che specifica: “Elementi come il rallentamento della spinta inflazionistica e la diminuzione della frequenza dei sinistri – conclude – stanno avendo i primi effetti virtuosi sulle tariffe, ma è ancora presto per dire se si tratta di una tendenza che proseguirà nei prossimi mesi”.

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