Qualità della vita delle province: Bolzano seconda, Trento scala dal quinto al sesto posto. Crolla la voce "istruzione e formazione", migliora "reati e sicurezza"
Le anticipazioni dell'indagine 2025 elaborata da ItaliaOggi e Ital Communications, con la collaborazione dell'Università "La Sapienza". Guida Milano, poi Bolzano e Bologna. L'Alto Adige al vertice nelle dimensioni "affari e lavoro", "ambiente", "popolazione" e "turismo, intrattenimento e cultura". In provincia di Trento crolla la voce "istruzione e formazione": il Trentino passa dal secondo al 16esimo posto

TRENTO. La Provincia di Bolzano mantiene il secondo posto, quella di Trento perde una posizione, passando dalla quinta alla sesta piazza.
A guidare la classifica riguardante la qualità della vita delle province italiane, elaborata da ItaliaOggi e Ital Communications, con la collaborazione dell'Università "La Sapienza" di Roma, è Milano, seguita dall'Alto Adige e Bologna.
La Provincia di Trento, come detto, scende dal quinto al sesto posto rispetto al 2024 (Qui articolo): l'indice complessivo peggiora leggermente, ma il Trentino resta comunque in una fascia considerata "d'elite".
Analizzando le 9 dimensioni d'analisi prese in esame (con 97 indicatori), "affari e lavoro" passa dal settimo al quinto posto, "ambiente" dal 20esimo al 14esimo posto, "reati e sicurezza" compie un deciso balzo con ben quaranta posizioni guadagnate (dal 61esimo al 21esimo posto), mentre crolla "istruzione e formazione" (al 16esimo posto rispetto al secondo posto del 2024), peggiora la "sicurezza sociale" (dal 44esimo al 47esimo posto), resta invariato "popolazione" (secondo posto come un anno fa), guadagna trentaquattro posizioni "sistema salute" (che passa dal 95esimo al 61esimo posto), "turismo, intrattenimento e cultura" sale di una posizione (dal 13esimo al 14esimo posto), mentre ne conquista ben sei "reddito e sicurezza" (12esimo posto a fronte del 18esimo di un anno fa).
La Provincia di Bolzano è, invece, "superstar": l'Alto Adige guida le classifiche "affari e lavoro" (per il quarto anno di fila: sul podio Firenze e Prato), "ambiente", davanti a Bologna e Bergamo, "popolazione" (davanti a Trento e Brescia), "turismo, intrattenimento e cultura", davanti a Trieste e Rimini. Secondo posto, invece, nella classifica di "reddito e ricchezza" alle spalle di Milano e davanti a Firenze.
Le 107 province italiane sono state classificate in cinque cluster (Mediterraneo, Francigena, Adriatico, Padania, Metropoli), ottenendo così una fotografia più dettagliata delle specificità territoriali. La qualità della vita nel 2025 è risultata buona o accettabile in 60 province su 107. Si tratta di un valore inferiore a quello registrato negli ultimi anni e quindi indicativo di un peggioramento.


















