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Trento
24 gennaio | 20:06

Sanità, il Trentino consolida il secondo posto in Italia (dopo il Veneto): la speranza di vita sale a 84,7 anni. Ecco cosa dicono gli indicatori

La sfida futura per la Provincia risiede nel mantenimento di questi standard a fronte dell'invecchiamento demografico, degli impegnativi programmi organizzativi e innovativi in corso, partendo da una posizione di vantaggio competitivo rispetto al resto d'Italia

Sanità, il Trentino consolida il secondo posto in Italia (dopo il Veneto): la speranza di vita sale a 84,7 anni

TRENTO. Un sistema giudicato “solido” che eccelle non solo nella cura della patologia, ma anche nella promozione di un benessere globale che risulterebbe essere complessivamente superiore al resto d’Italia.

 

La 21ª edizione del Rapporto sanità curato dal Centro per la ricerca economica applicata in sanità (Crea Sanità) consolida il posizionamento del Trentino al secondo posto della classifica nazionale, preceduto solo dal Veneto

 

Un risultato supportato da un livello di soddisfazione dei cittadini estremamente elevato, pari a un punteggio medio di 8,1 su 10, e dalla prima posizione assoluta in Italia per la qualità della vita correlata alla salute del Trentino Alto Adige attestata al valore a 0,938 dell’indicatore internazionale QALY (Quality Adjusted Life Years).

 

Analizzando i vari indicatori, nel 2024, la speranza di vita alla nascita ha raggiunto gli 84,7 anni, con un +1,2 anni nell’ultimo decennio, superando la media nazionale di 83,4 anni. Parallelamente, la provincia si distingue per il tasso di mortalità evitabile più basso d'Italia, con soli 14,2 decessi ogni 10mila abitanti, in riduzione di -1,6 ogni 10mila abitanti nell’ultimo decennio.

 

Per quanto riguarda la gestione economica e l'organizzazione dei servizi, la Provincia autonoma di Trento registra una spesa sanitaria tra le più elevate d'Italia. Nonostante le criticità nazionali legate alla carenza di personale, il carico potenziale per i medici di medicina generale si attesta a 1.450 assistibili, mentre la spesa pro-capite per l'assistenza di base è cresciuta del 2,5% medio annuo nell'ultimo quinquennio, segnando uno dei trend più dinamici del Nord Italia.

 

L'integrazione socio-sanitaria e l'assistenza di prossimità rappresentano un ulteriore fiore all'occhiello del sistema trentino. Il servizio di assistenza domiciliare ottiene un punteggio di gradimento di 8,6 su 10, mentre il reperimento dei farmaci è giudicato il migliore in assoluto a livello nazionale con un voto di 8,9. Grazie a questi risultati, il rapporto Crea Sanità identifica Trento tra le realtà regionali "resilienti", ovvero capaci di mantenere la sostenibilità del sistema nel medio periodo attraverso efficaci politiche di prevenzione e innovazione organizzativa.

 

La sfida futura per la Provincia risiede nel mantenimento di questi standard a fronte dell'invecchiamento demografico, degli impegnativi programmi organizzativi e innovativi in corso, partendo da una posizione di vantaggio competitivo rispetto al resto d'Italia.

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