La sanità trentina? È la seconda in Italia per CREA (ma in Regione i cittadini non percepiscono miglioramenti)
Nel XIV Rapporto sulle performance regionali, riporta la Provincia, la sanità trentina si è classificata seconda a livello nazionale. Il commento di Fugatti, Tonina e Ferro sui risultati del report: “Un'eccellenza da portare sempre più vicina al cittadini”. Guardando all'opinione dei cittadini però, la regione Trentino Alto Adige è fanalino di coda per quanto riguarda la percezione di miglioramenti nel medio periodo

TRENTO. La sanità trentina si è classifica al secondo posto assoluto a livello nazionale per l'efficienza e la qualità dei servizi erogati all'interno del XIV Rapporto sulle performance regionali del Ssn, curato da Crea Sanità. Un risultato di livello, che s'accompagna però a un dato ben diverso in merito all'opinione espressa dai cittadini: a livello regionale infatti (per quanto riguarda quindi sia Trentino che Alto Adige), il nostro territorio è fanalino di coda in Italia per quanto riguarda la percezione di miglioramenti nel medio periodo.
La stessa Provincia di Trento, nel sottolineare “l'eccellenza dei dati oggettivi” evidenzia infatti come “si stia lavorando proprio per accorciare sempre di più la distanza tra gli indicatori tecnici e la percezione quotidiana dei cittadini”.
“I dati del report, riferiti al 2025 – scrive Piazza Dante – certificano lo straordinario stato di salute del sistema trentino, posizionato saldamente nella fascia d'eccellenza nazionale. La Provincia autonoma di Trento si colloca al secondo posto assoluto in Italia con un indice sintetico di performance pari al 62%, molto vicino al Veneto capolista (64%) e staccando la media nazionale, ferma a circa il 46%. Analizzando la dinamica temporale descritta nel rapporto, la Provincia mostra un trend di progresso costante: l'indice di performance complessivo è infatti ulteriormente cresciuto nel periodo compreso tra il 2019 e il 2025, confermando come gli investimenti strutturali e l'efficienza clinica abbiano continuato a produrre risultati concreti e misurabili”.
“Essere saldamente sul podio della sanità italiana – dice il presidente della Provincia Maurizio Fugatti – è la conferma che la qualità della nostra macchina socio-sanitaria e l'impegno dei nostri professionisti sono di altissimo livello. Questo posizionamento nel Rapporto Crea 2026 non è però un punto di arrivo, bensì una base solida da cui partire per affrontare le grandi transizioni che ci attendono, a partire dalla sfida dell'Asuit per arrivare fino al nuovo ospedale del Trentino: la nostra autonomia ci impone di non accontentarci delle classifiche, ma di continuare a investire in una visione generale in cui la sanità sia integrata, moderna e capace di proteggere e declinare sul territorio quella qualità della vita che da sempre caratterizza il Trentino”.
“I dati del Crea Sanità – osserva l'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina – riconoscono l'enorme valore della nostra struttura. Ora dobbiamo portare sempre più la salute fuori dagli ospedali, rendendola ancor più vicina alla vita di tutti i giorni. Siamo infatti impegnati a trasformare la sanità trentina attraverso l'evoluzione dell'Azienda sanitaria, che diventa al contempo universitaria e integrata. Parallelamente, ci concentriamo su fronti fondamentali come quello della prevenzione, anche in modo innovativo: penso a 'Pirol.e', la nuova piattaforma digitale la cui prima tappa è dedicata proprio a questo tema. La salute si costruisce giorno per giorno nei luoghi di vita e di lavoro: investire oggi sugli stili di vita, sul contrasto allo spopolamento e alla denatalità è l'unico modo per dare risposte concrete alla comunità, migliorando la percezione reale del servizio e garantendo la sostenibilità della sanità di domani”.
“Esprimo grande soddisfazione – sono invece le parole del direttore generale dell'Asuit, Antonio Ferro – e un sentito ringraziamento ai 9mila dipendenti della nostra azienda sanitaria universitaria che hanno contribuito a questo straordinario risultato. Parliamo di un traguardo testimoniato dai numeri oggettivi e non dalle opinioni, accreditato da un ente prestigioso come Crea Sanità, che posiziona il Trentino ai primi posti in Italia,dopo il Veneto. Eccelliamo in tutti i settori analizzati, in particolare nella prevenzione e nell'assistenza ospedaliera, ambiti in cui continuiamo a investire con determinazione. Per quanto riguarda l'aspetto della percezione da parte degli utenti, dove il report registra posizioni inferiori, va evidenziato che l'analisi si basa su dati aggregati regionali e non riflette quindi appieno la specifica situazione della Provincia autonoma di Trento. Inoltre, laddove esiste già un'eccellenza sanitaria consolidata, diventa più difficile per il cittadino percepire i piccoli ma costanti miglioramenti che vengono apportati. Per quanto riguarda i dati relativi alla governance e in particolare alla sanità territoriale, altre fonti autorevoli, come i flussi Agenas, ci collocano al vertice nazionale, a testimonianza di un investimento nell’assistenza domiciliare che è nettamente superiore alla media italiana. Per noi, in ogni caso, questo primato non è un punto di arrivo, ma uno stimolo a continuare a lavorare per mantenere gli standard elevatissimi che i nostri cittadini meritano. Questo primato nazionale non è un risultato casuale, ma il frutto di una precisa visione strategica e di un sostegno mai interrotto da parte della Giunta provinciale e dell'assessorato alla salute a cui desidero esprimere un sincero ringraziamento per aver sempre creduto nel valore della nostra sanità pubblica, supportandoci non solo a parole, ma con investimenti concreti e riforme lungimiranti”.
Tra gli aspetti di maggior rilievo nel report, continua la Provincia: “Emerge il risultato ottenuto nella valutazione espressa dal management aziendale, nella quale il Trentino conquista il primo posto assoluto in Italia, a conferma della qualità della governance, della programmazione sanitaria e della capacità organizzativa del sistema provinciale. Risultati particolarmente positivi si registrano anche nella valutazione espressa dalle istituzioni, che colloca il Trentino al secondo posto nazionale, immediatamente dopo il Veneto, nonché nella prospettiva degli utenti, nella quale la Provincia autonoma conferma anch'essa la seconda posizione a livello italiano”.
“Il rapporto – continua la Pat – dedica uno specifico approfondimento alla Patient Reported Experience, rilevando direttamente il punto di vista dei cittadini. Gli utenti del Servizio sanitario provinciale esprimono un livello di soddisfazione superiore alla media nazionale, a conferma dell'apprezzamento complessivo nei confronti dei servizi erogati. Il rapporto evidenzia tuttavia come, anche nei sistemi sanitari caratterizzati dalle migliori performance, la percezione di un continuo miglioramento dei servizi rappresenti una sfida ancora aperta. Si tratta di un elemento che richiama l'importanza di accompagnare i processi di innovazione organizzativa con interventi sempre più orientati all'esperienza concreta dei cittadini e alla capacità di rendere tangibili gli effetti delle trasformazioni in atto”.












