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Bolzano
27 ottobre | 11:56

Scavano per un cantiere, ma trovano un edificio di epoca romana: straordinaria scoperta a Egna

Rinvenuti anche piccoli oggetti in ferro, inclusi numerosi chiodi e cinque monete dell'epoca

Foto: USP/Ufficio Beni archeologici della Soprintendenza provinciale ai Beni culturali
Foto: USP/Ufficio Beni archeologici della Soprintendenza provinciale ai Beni culturali

EGNA. Sembrava un semplice scavo propedeutico a un cantiere, ma si è trasformato in un viaggio indietro nel tempo. La ditta Sra, lavorando sotto la direzione dell’Ufficio Beni archeologici provinciale, ha portato alla luce a Egna, in via Bolzano, la testimonianza palpabile della vita quotidiana romana: i resti di un edificio di 11 metri per 8, che gli esperti hanno identificato come una fucina.

 

Il complesso portato alla luce è una solida struttura in muratura, legata con calce, di notevoli dimensioni per l'epoca e suddivisa in due ambienti distinti. L'interesse maggiore si è concentrato su uno dei locali, chiaramente destinato ad attività produttive.

 

Gli archeologi hanno identificato qui una fossa di combustione, ricca di carboni di legna e ceneri, circondata da strati di terreno altamente saturi di carbone e, in particolare, da un'abbondante quantità di scorie ferrose. Questo corpus di indizi è ulteriormente rafforzato dal rinvenimento di piccoli oggetti in ferro, inclusi numerosi chiodi, attualmente in fase di recupero e restauro.

 

La datazione del sito ai primi secoli dopo Cristo è stata confermata da una varietà di reperti mobili recuperati nelle vicinanze e all'interno della struttura. Tra questi spiccano cinque monete, che consentiranno una datazione più puntuale dopo la pulizia e l'identificazione. A questi si aggiungono frammenti di vasellame in ceramica e vetro, oltre a resti di anfore utilizzate per il trasporto di merci.

 

Un dettaglio particolarmente rilevante è il ritrovamento di diversi tegoloni (tegole) recanti il bollo del produttore Auresis, un marchio che contribuisce a contestualizzare la cronologia e le filiere produttive e commerciali che gravitavano attorno a Egna.

 

La vera importanza di questa scoperta, però, risiede nella sua ubicazione. L'edificio, situato sul versante montano lungo l'attuale via Bolzano, si trova in una relazione topografica diretta con il sito della “Mansio Endidae”, la stazione stradale romana scoperta dall'Ufficio Beni archeologici alcuni anni fa sul lato opposto della strada.

 

La Mansio era un punto nevralgico lungo la Via Claudia Augusta, l'importante arteria imperiale che univa l'Italia settentrionale con Augusta Vindelicum (Augsburg), capitale della provincia di Rezia. La contemporaneità tra la fucina e la stazione stradale è assodata e suggerisce un legame funzionale diretto. È altamente probabile che la fucina fornisse servizi essenziali, come la riparazione di attrezzi e dei carri, ai viaggiatori e alle legioni in transito.

 

Questo ritrovamento, che si aggiunge alle sepolture a cremazione già scavate a nord della Mansio, conferma in modo definitivo la particolare e complessa importanza rivestita da Egna non solo come semplice scalo, ma come centro vitale di servizi, commerci e produzione lungo uno degli assi viari fondamentali dell'Impero Romano.

 

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