Contenuto sponsorizzato
| 21 dic 2025 | 20:53

"Sfiorata una tragedia" la denuncia della Padovani: "I nostri ciclisti affiancati da un’auto e presi di mira con colpi di pistola"

Un episodio tremendo avvenuto in Val d'Adige che ha scioccato atleti, staff e dirigenti e che avrebbe potuto avere dei risvolti ben più gravi. La società ha provveduto a raccogliere tutte le testimonianze e le immagini che documentano l'accaduto per depositare denuncia alle autorità

Foto tratta da Fb Sc Padovani Polo Cherry Bank
Foto tratta da Fb Sc Padovani Polo Cherry Bank

DOLCE'. “Tragedia sfiorata”. Usano queste parole dalla Sc Padovani Polo Cherry Bank per quello che è successo nel pomeriggio di ieri durante un allenamento in Val d'Adige.  A raccontare l'episodio è la stessa squadra attraverso una nota che è stata pubblicata anche sui social. 

 

L'allenamento prevedeva delle sessioni in doppia fila, così la rosa è stata suddivisa in due gruppo di 7 atleti ciascuno impegnati lungo la SS12 nella zona di Dolcè e seguiti da vicino dalle tre ammiraglie del team. In una fase di trasferimento, mentre l'ammiraglia aveva allungato per attendere gli atleti al punto di ritorno, è avvenuto il terribile agguato. 

 

All'improvviso una autovettura di colore scuro ha affiancato i ragazzi in bicicletta, il conducente  tutto ad un tratto, viene raccontato, “ha abbassato il finestrino ed ha esploso due colpi di pistola contro gli atleti”. I ragazzi hanno fatto appena il tempo di abbassarsi per lo spavento, poi l'auto è fuggita. 

 

"Siamo sollevati che tutti i ragazzi siano sani e salvi dopo quanto successo ieri. Si tratta di una vicenda terribile che ci auguriamo non si ripeta mai più: la strada è la palestra dei nostri ragazzi e, come società, abbiamo provveduto ad adottare tutte le misure del caso per farli pedalare in sicurezza. Purtroppo, di fronte alla follia di certi soggetti, non possiamo davvero fare nulla. Quanto è successo ieri in Val d'Adige, peraltro, non è l'unico episodio di aggressione da parte di automobilisti agli atleti della Padovani impegnati in allenamento in queste settimane. Va ricordato che anche nello scorso mese di settembre Marco Palomba era stato investito da un pirata della strada, è necessario sensibilizzare tutti coloro che si mettono al volante ad una cultura di maggiore rispetto" ha commentato il presidente, Galdino Peruzzo.

 

L'episodio che ha scioccato atleti, staff e dirigenti e che avrebbe potuto avere dei risvolti ben più gravi; una volta rientrati al quartier generale stabilito in questi giorni al Veronello Resort, la società ha provveduto a raccogliere tutte le testimonianze e le immagini che documentano l'accaduto per depositare denuncia alle autorità.

 

"La zona del Lago di Garda è una delle più ospitali e adatte per allenarsi in questo periodo. Ogni giorno tracciamo con cura e attenzione i percorsi di allenamento per evitare le principali arterie di comunicazione e gli orari di maggior traffico, non a caso ci eravamo spostati in Val d'Adige, su una strada scorrevole e piuttosto ampia che di sabato è libera dal traffico pesante. I nostri atleti indossano del vestiario visibile e hanno sulle proprie bici le luci per farsi notare dagli automobilisti. Abbiamo seguito i ragazzi dal primo all'ultimo chilometro, ogni tanto con l'ammiraglia diamo la possibilità agli autisti di sorpassare, però serve maggior rispetto" ha aggiunto il Ds Dimitri Konychev.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 25 luglio | 19:11
Da statuto il limite per l'attività operativa dei volontari è fissato al compimento dei 75 anni, e da mesi la stazione di Feltre aveva [...]
Cronaca
| 25 luglio | 17:51
Il punto degli esperti di Meteotrentino: nella giornata di domani atteso il passaggio di una perturbazione in Provincia
Cronaca
| 25 luglio | 16:36
Il suo corpo è stato ritrovato lungo il fiume Chiese, sul posto si sono posto si sono portati i vigili del fuoco e le forze dell'ordine
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato