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Trento
10 aprile | 17:57

Terrore in centro, due giovani arrestati per tentato omicidio: si cerca ancora la pistola con cui è stato sparato almeno un colpo

I carabinieri hanno arrestato due giovani di 25 e 24 anni considerati i responsabili della violenta aggressione culminata con un colpo di pistola esploso in una tabaccheria del centro città

Terrore in centro, due giovani arrestati per tentato omicidio
di Redazione

TRENTO. Due arrestati per tentato omicidio e una pistola che ancora "manca all'appello": questo in estrema sintesi il risultato delle fulminee indagini dei carabinieri di Trento dopo i fatti che hanno sconvolto il centro città del capoluogo nella mattina di oggi, venerdì 10 aprile. 

 

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno infatti comunicato di aver sottoposto a fermo di indiziato di delitto due albanesi di 25 e 24 anni, entrambi non residenti in provincia e con precedenti di polizia legati anche agli stupefacenti, ritenuti responsabili, in concorso, di tentato omicidio.

 

L’episodio come ormai noto si è verificato intorno alle 9.30 in via Santa Croce, dove a seguito di un diverbio per motivi in corso di accertamento, i fermati hanno aggredito con estrema violenza due tunisini di 28 e 24 anni domiciliati in città, anch’essi con precedenti legati al mondo dello spaccio.

 

L’aggressione è poi proseguita all’interno della tabaccheria lì presente, dove uno dei due albanesi ha estratto una pistola ed esploso almeno un colpo, fortunatamente non andato a segno: nel prosieguo dello “scontro”, l’aggressore armato ha quindi colpito alla testa il 28enne con il calcio della medesima arma, provocandogli ferite successivamente medicate al pronto soccorso.

 

Subito dopo i fatti, i due si sono dati alla fuga nelle vie limitrofe, ma sono stati rintracciati e bloccati poco dopo dai carabinieri della szione operativa del Norm, intervenuti tempestivamente a seguito delle segnalazioni giunte al 112.

 

L’arma utilizzata non è stata al momento rinvenuta e sono in corso ulteriori ricerche da parte dei militari. Al termine degli accertamenti i due fermati sono stati quindi condotti alla Casa Circondariale di Trento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Per gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a quando la loro colpevolezza non sarà accertata con sentenza irrevocabile. 

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