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Trento
21 agosto | 16:15

"Vi ammazzo tutti", e l'autista punta una pistola contro i ciclisti. Fci: "Per evitare tragedie necessario valutare gli aspetti psicologici di chi fa la patente"

Solidarietà e sgomento: le reazioni della Federciclismo e del presidente della Provincia Fugatti dopo l'inqualificabile intimidazione di un automobilista contro tre giovanissimi ciclisti in allenamento sulle strade dei Colli Euganei

"Vi ammazzo tutti", e l'autista punta una pistola contro i ciclisti
di Redazione

TRENTO. La denuncia shock, lo sgomento e poi la solidarietà: non si placa il dibattito nato dopo il terribile caso di cronaca che ha visto protagonisti, anzi, vittime, tre giovani ciclisti della Ciclistica Monselice tra cui il 16enne trentino Erik Magagnotti.

 

Secondo quanto raccontato dal padre del ragazzo, Giorgio, i tre ciclisti mentre si allenavano sulle strade dei Colli Euganei sarebbero stati minacciati da un automobilista che, dopo aver suonato ripetutamente il clacson, avrebbe mostrato una pistola dal finestrino pronunciando una frase agghiacciante: "Vi ammazzo tutti".

 

Un gesto di una violenza inaudita che esaspera una volta di più il clima di odio nei confronti dei ciclisti che preoccupa e non poco anche la stessa Federciclismo, intervenuta rapidamente per esprimere la propria solidarietà ai ragazzi e per censurare il comportamento dell'automobilista in questione: "Ancora odio - si legge nella nota firmata dal presidente del Comitato provinciale Renato Beber -, ancora un grave atto di intimidazione verso i ciclisti. Il Comitato Trentino della Federciclismo esprime tutta la propria solidarietà e vicinanza al giovane corridore trentino Erik Magagnotti, ai suoi compagni di squadra e alla società Ciclistica Monselice".

 

"La rabbia al volante è un fenomeno in costante crescita, tutt'altro che marginale, che richiede di essere studiato e affrontato con urgenza. Una recente ricerca diffusa dal dott. Massimo Agnoletti dimostra la gravità della situazione: 'Nel 2025, in Italia, sono state registrate 227 aggressioni gravi tra conducenti per liti legate alla viabilità. Il bilancio è impressionante: 9 morti e 274 feriti, di cui 102 con lesioni molto gravi'. Non si tratta di normali incidenti stradali, ma di persone ferite o uccise a causa di conflitti scoppiati in strada. Purtroppo, siamo il primo Paese in Europa per la guida aggressiva. È ormai evidente che, al momento del rilascio e dei successivi rinnovi della patente, sia necessario valutare anche gli aspetti psicologici dei conducenti. Questo permetterebbe di prevenire tragedie gravissime come quella appena descritta. Chiediamo alle istituzioni un impegno concreto per riformare i criteri di valutazione delle patenti e per tutelare chi si muove in bicicletta", conclude il presidente Beber. 

 

Indignazione e vicinanza sono anche le parole chiave del messaggio del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti: "Quanto accaduto ad Erik Magagnotti è un fatto gravissimo che sgomenta e che condanniamo con la massima fermezza: un atleta, un giovane che rappresenta con orgoglio il nostro territorio e i valori dello sport, non può e non deve mai trovarsi a temere per la propria incolumità mentre svolge la propria attività. La violenza e l'uso delle armi per intimidire sono atti inqualificabili che non possono trovare alcuna giustificazione. A nome mio personale e dell’intera Giunta provinciale - ha concluso Fugatti - desidero inviare ad Erik, alla sua famiglia e alla sua squadra la più sincera solidarietà. Confidiamo nel lavoro tempestivo e rigoroso delle forze dell'ordine per fare piena luce sull'accaduto e individuare i responsabili. La sicurezza di chi vive, lavora e pratica sport sulle nostre strade è, e rimane, una priorità assoluta".

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