Sfonda un lucernario per rubare in un locale e viene ripreso dalle telecamere di sicurezza. Misero il bottino per il ladro, ma danni ingenti per il gestore del bar
E' accaduto nella notte tra domenica e lunedì in pieno centro storico. Il gestore: "E' l'ennesimo episodio. Siamo stanchi"

BOLZANO. E' accaduto di nuovo, nella solita piazza Domenicani in centro a Bolzano. A finire nel mirino, ancora una volta, è il Temple Bar, il cui gestore, Manuel Nardo, racconta l'accaduto a “il Dolomiti”. “Il classico furto che provoca più danni che altro”, dice sconsolato Nardo. “Mi hanno chiamato dalla Questura nella notte tra domenica e lunedì per comunicarmi che qualcuno si era intrufolato nel locale sfondando un lucernario. Le immagini di sicurezza hanno ripreso chiaramente la scena: si vede questo soggetto aggirarsi per il bar chiuso alla ricerca di refurtiva. Ma è stato sfortunato: si portato via il fondo cassa, un vecchio telefono e un vecchio decoder”.
Il malvivente ha rovistato nel locale non trovando in effetti nulla di valore importante. Forse, spiega Nardo, il furto ammonta a qualche centinaia di euro. Il problema sono i danni: “Ha sfondato il lucernario con un sellino di una bicicletta. E poi ha divelto due porte per farsi largo nel locale, ha rubato qualche oggetto e poco denaro ed è fuggito da dove era entrato".
"Che in piazza vi sia un problema di sicurezza è chiaro, però è chiara anche la possibile soluzione - spiega lo stesso Nardo. "Ogni week end è presente in piazza un presidio delle forze dell'ordine - prosegue Nardo - e quel presidio funziona. I piccoli passi che sono stati fatti hanno dato i loro frutti, quindi chiediamo un passo ulteriore. Dovremmo organizzare un tavolo di lavoro alla presenza di tutti gli esercenti della piazza, del sindaco Claudio Corrarati, dei rappresentanti delle forze dell'ordine per capire insieme cosa si può fare per garantire una piena sicurezza della piazza, ogni giorno della settimana. Proprio perché la strategia messa in campo funziona, credo che sia il caso di ampliarla", conclude Nardo.
Ad intervenire nel dibattito è anche Besnik Maloku, veterano della ristorazione con trent'anni di esperienza, preso di mira da un gruppo di otto giovani proprio mentre chiudeva il suo locale, il Pepper Lounge (QUI la cronaca dell'accaduto). “Dopo quanto accaduto lavoro con lo spray al peperoncino dietro al bancone. Se andrà avanti così, saremo tutti costretti a chiudere prima per poterci tutelare. Ma tirare giù le serrande dei locali alle ore 20 vuol dire vedere la stessa piazza morire. Se tutto chiude, non vi è sicurezza, e la situazione potrebbe diventare ancora più insostenibile"
Non è un caso isolato. Appena una settimana fa, la stessa discoteca Mirò era stata bersaglio di una sassata che ne aveva sfondato l'ingresso (QUI L'ARTICOLO). Ma questi due sono solo gli ultimi di una lunghissima lista di episodi che sono accaduti in zona, tra accoltellamenti e risse (QUI L'ARTICOLO).
"Noi commercianti siamo disposti a collaborare a trovare soluzioni insieme all'amministrazione comunale. Molto è stato fatto - conclude Nardo - ma si potrebbe fare ancora di più per garantire a noi di lavorare in pace e ai cittadini di sentirsi al sicuro".













