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Bolzano
28 dicembre | 09:25

“Lavoriamo con lo spray al peperoncino sotto al bancone”: l'urlo della piazza contro il degrado dopo l'ennesima tentata rapina

I commercianti simulano una scena del crimine in piazza: “Senza sicurezza chiuderemo tutti alle 20, lasciando la zona al buio e vuota”

“Lavoriamo con lo spray al peperoncino sotto al bancone”: l'urlo della piazza contro il degrado dopo l'ennesima tentata

BOLZANO. Una piazza che si sente abbandonata, dove il lavoro quotidiano è diventato una sfida alla sopravvivenza. Piazza Domenicani, a Bolzano, si è presentata alla città come un monito il 24 dicembre: sagome a terra, nastri della polizia e sangue finto sull'asfalto per denunciare quella che gli esercenti definiscono una “scena del crimine quotidiana”. Una messa in scena che vuole essere una protesta e che, secondo i commercianti della zona, non è lontana dalla realtà.

 

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l'episodio avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. Besnik Maloku, veterano della ristorazione con trent'anni di esperienza, è stato preso di mira da un gruppo di otto giovani proprio mentre chiudeva il suo locale, il Pepper Lounge. “Mi hanno chiesto una sigaretta, poi se stessi chiudendo: volevano l'incasso - racconta l'uomo, ancora scosso. Maloku è riuscito a fuggire verso la vicina discoteca Mirò solo grazie a un pretesto, ma la paura resta. “Ora lavoro con lo spray al peperoncino dietro al bancone”, ammette con amarezza.

 

Il problema ovviamente si ampia, come chiarisce ancora Maloku: “Se andrà avanti così, saremo tutti costretti a chiudere prima per poterci tutelare. Ma tirare giù le serrande dei locali alle ore 20 vuol dire vedere la stessa piazza morire. Se tutto chiude, non vi è sicurezza, e la situazione potrebbe diventare ancora più insostenibile"
 

Non è un caso isolato. Appena una settimana fa, la stessa discoteca Mirò era stata bersaglio di una sassata che ne aveva sfondato l'ingresso (QUI L'ARTICOLO). Ma questi due sono solo gli ultimi di una lunghissima lista di episodi che sono accaduti in zona, tra accoltellamenti e risse (QUI L'ARTICOLO)
 

Manuel Nardo, gestore e consigliere comunale, si fa portavoce della protesta: “Serve una telecamera fissa tra la piazza e il Rainerum e il presidio delle forze dell'ordine deve diventare quotidiano, non solo nei weekend”.

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