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Bolzano
23 febbraio | 12:50

Infiltrazioni di urina che minacciano la cripta, degrado in centro tra violenze e spaccio: dietro al Duomo di Bolzano arrivano i vigilantes

Comune e Provincia bocciano l'ipotesi dei cancelli in piazza Parrocchia e lanciano un piano di sorveglianza

di Redazione

BOLZANO. Di discute di barriere che possano arginare il degrado e lo spaccio, di cancelli, di controlli. Se in via Alto Adige e nella zona sul retro della camera di commercio si punta su telecamere di sorveglianza e cancelli (ne abbiamo parlato in QUESTO articolo), diversa è la situazione in piazza Parrocchia e nella zona che si trova tra la curia e il Duomo del capoluogo. 

 

Da tempo di discute intorno al degrado nelle vie limitrofe al Duomo, arrivando alla richiesta formale di installare delle cancellate, invocate a gran voce dal decano Bernhard Holzer per porre fine a uno scempio che non è solo estetico, ma strutturale.

 

Le testimonianze raccolte non parlano solo di violenze, atti vandalici e risse, ma descrivono anche una realtà fatta di infiltrazioni di urina che minacciano la cripta, la casa parrocchiale e il centro giovanile "Papperlapp", trasformando angoli storici in latrine improvvisate e costringendo a costose opere di bonifica.

 

Bocciata per ora l'ipotesi di recintare la piazza, Comune e Provincia hanno optato per un accordo che estende il servizio di vigilanza privata già attivo in piazza Magnago anche all'area del Duomo e del Teatro Comunale.

 

Una nuova strategia dunque, che prenderà ufficialmente il via a giugno, e punta su un mix di deterrenza e rigenerazione sociale.

 

Oltre al pattugliamento dei vigilantes, previsto fino al 2027, il piano include il potenziamento della videosorveglianza e iniziative come Bolzano Social Park, create per "rioccupare" positivamente gli spazi verdi con attività socio-culturali, sottraendoli così alla marginalità e al bivacco e restituendo dignità e vivibilità a uno spazio urbano spesso al centro di criticità. 

 

Ne è un chiaro esempio il successo dell'iniziativa portata nel vicino Parco dei Cappuccini (QUI l'articolo) che da agosto a ottobre 2025 è stato luogo di incontro, partecipazione e creatività. O come il Parco delle Semirurali, da tempo protagonista di iniziative di teatro, cinema, musica e laboratori. 

 

Se in piazza Parrocchia questo esperimento non dovesse dare i frutti sperati entro la scadenza fissata, l'amministrazione è pronta a fare un passo indietro e a riconsiderare l'installazione dei cancelli che potranno essere chiusi dopo le 18. 

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