Si stacca la roccia su cui si stava tenendo e precipita per oltre 60 metri, Damiano Casanova è morto davanti agli occhi degli amici
I quattro compagni hanno immediatamente dato l'allarme e sul posto si è portato il soccorso alpino con l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore

SOSPIROLO. I compagni di escursione lo hanno visto perdere l'equilibrio dopo che si era staccato un masso su cui si stava tenendo, cadere nel vuoto e sparire alla loro vista. Si chiama Damiano Casanova, l'uomo che è morto ieri dopo essere precipitato in un canale sotto Cima di Porta Bassa, in destra Mis.
Una tragedia che ha sconvolto un'intera comunità. A dare l'allarme sono stati i 4 compagni che dopo essere arrivati in vetta, sulla via della discesa, hanno visto davanti ai propri occhi scomparire il 63enne.
Fissato il campo base in Pian Falcina, sul posto si è diretto il Soccorso alpino di Belluno, mentre l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore effettuava una ricognizione. Individuati i compagni, non è stata immediata l'individuazione del corpo fermatosi una sessantina di metri più in basso in un canale incassato.
Sbarcato a monte in hovering su un pulpito, il tecnico di elisoccorso è sceso e lo ha raggiunto, affiancato poi da 4 soccorritori, elitrasportati in quota in supporto alle operazioni.
Avuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata imbarellata e calata per altri 30 metri e traslata a destra in un punto agevole per il recupero, completato con un verricello di 60 metri. La barella è stata trasportata a Pian Falcina, dove attendevano i Carabinieri e il carro funebre. L'elicottero ha riportato a valle anche i soccorritori. I compagni dell'uomo sono rientrati autonomamente.














