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Belluno
25 aprile | 17:33

Slitta la ristrutturazione del trampolino olimpico di Cortina: stanziati 10 milioni di euro per “una vera opera d’arte”, ma probabilmente non sarà pronto in tempo

L’8 ottobre 2024, Simico dava notizia della ristrutturazione del trampolino olimpico del 1956, situato in località Zuel, all’entrata di Cortina. Un importante biglietto da visita e un intervento con finalità di legacy, se realizzato: l’inizio dei lavori slitta infatti al prossimo 11 maggio, con la fine prevista (forse) per il 6 marzo 2026, giorno d’inizio delle Paralimpiadi

Slitta la ristrutturazione del trampolino olimpico di Cortina

CORTINA D’AMPEZZO. “Una vera e propria opera d’arte. Sarà uno spazio che accoglierà anche importanti mostre internazionali. Ci stiamo già lavorando nell’ottica di una legacy locale e internazionale a memoria di quanto le Olimpiadi e i loro simboli possano considerarsi testimonianza concreta capace sempre di rinnovarsi”.

 

Così Fabio Saldini, Ad di Simico, commentava a ottobre la decisione di ristrutturare il trampolino delle Olimpiadi 1956. Il costo dell’opera è di 10 milioni di euro, ma ora slitta tutto a dopo l’evento.

 

L’8 ottobre 2024, Società infrastrutture Milano Cortina (Simico) dava notizia della Conferenza dei servizi decisoria relativa alla ristrutturazione del trampolino situato in località Zuel, all’entrata di Cortina. Un importante biglietto da visita per la città e un intervento con finalità di legacy, se realizzato. Sono (o, al momento, meglio dire “erano”) previsti interventi infrastrutturali di collegamento tecnologico e sottoservizi, da completarsi entro il 2025.

 

Il trampolino olimpico è lungo 83 metri e sostenuto da una colonna di 48 metri, e ha ospitato oltre 40 mila spettatori. L’obiettivo in vista dei prossimi giochi è di riqualificare la struttura e l’area circostante (sotto c’è oggi un campo da calcio), comprese le tribune, “affinché possa diventare un polo attrattivo e di aggregazione per Cortina”. In particolare, l'intervento prevede il recupero del manufatto storico con risanamento del calcestruzzo, ripristino dei colori originali e la realizzazione di superfici a supporto dell’utenza, comprese la sistemazione delle sale d’aspetto, le terrazze, il ripristino dell'impianto ascensore, le tribune, le torrette e un nuovo punto ristoro.

 

L’importo complessivo finanziato è di 10 milioni di euro e i lavori si sarebbero dovuti svolgere tra marzo e novembre di quest’anno, in tempo quindi per le prossime Olimpiadi - che, invece, continuano a riservare sorprese. Secondo quanto riporta il Piano delle opere di Simico, l’inizio della ristrutturazione slitta infatti al prossimo 11 maggio, con la fine prevista (forse) per il 6 marzo 2026, giorno d’inizio delle Paralimpiadi.

 

E, intanto, poco male per i ritardi, i costi complessivi delle opere continuano a lievitare.

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