Contenuto sponsorizzato
Trento
17 luglio | 18:02

Tagli alla Pac, montagna in ginocchio, l'allarme degli agricoltori: "L’Europa ci volta le spalle, a rischio ambiente, sicurezza e presidio del territorio"

La proposta della Commissione Europea prevede un drastico ridimensionamento della Politica Agricola Comune (Pac), con un taglio che sarebbe stato stimato vicino al 30% delle risorse dedicate al settore.  Calovi (Cia del Trentino): "Questi tagli mettono in ginocchio le aree montane, dove produrre cibo è già una sfida quotidiana”

Tagli alla Pac, montagna in ginocchio, l'allarme degli agricoltori

TRENTO. “Questi tagli mettono in ginocchio le aree montane”. Non usa mezzi termini il presidente di Cia-Agricoltori Italiani del Trentino, Paolo Calovi, in merito alla proposta della Commissione Europea sul nuovo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, illustrata oggi dalla presidente Ursula von der Leyen, che prevede un drastico ridimensionamento della Politica Agricola Comune (Pac). 

 

La Commissione europea ha presentato un bilancio record di duemila miliardi di euro. Questo nuovo bilancio prevede cambiamenti e riduzioni significativi dei finanziamenti agricoli dell'Ue rispetto all'attuale periodo 2021-2027.

 

Nel bilancio 2021-2027, alla Pac sono stati assegnati 386,6 miliardi di euro (di cui 270 miliardi destinati specificamente ai pagamenti diretti agli agricoltori). Questa cifra generale sarebbe  notevolmente inferiore ai 300 miliardi di euro "riservati" all'agricoltura nel Fondo unico. Se confermato sarebbe un duro colpo all'agricoltura europea già in crisi tra dazi, instabilità e concorrenza.

 

Il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, ha definito la manovra un "vergognoso e indicibile attacco all’agricoltura", accusando Bruxelles di mettere in secondo piano la sicurezza alimentare europea a favore di altre priorità, tra cui la crescente spesa per la difesa.

 

Tra i territori più penalizzati, l’agricoltura di montagna rischia di pagare il prezzo più alto. A confermarlo è il presidente di Cia-Trentino, Paolo Calovi. “Questi tagli mettono in ginocchio le aree montane, dove produrre cibo è già una sfida quotidiana” ha spiegato in una nota. “Con meno risorse europee, l’agricoltura di montagna rischia l’abbandono e lo spopolamento. Parliamo di presidi fondamentali per l’ambiente, la biodiversità e la sicurezza del territorio. Se l’Europa volta le spalle a questi territori fragili – conclude - il danno sarà irreversibile, non solo per chi vive di agricoltura, ma per tutta la collettività”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 10 agosto | 20:00
La rabbia dei gestori dei rifugi del Catinaccio: "Questo è quanto rimasto a terra dopo che uno dei tanti gruppi scout di passaggio in questo [...]
Cronaca
| 10 agosto | 19:11
Emergono nuovi dettagli sui momenti di tensione successivi al triangolare amichevole di calcio ospidato dallo stadio Briamasco sabato 8 [...]
Cronaca
| 10 agosto | 18:39
La macchina d'emergenza si è attivata tempestivamente: in località Pur sono confluiti i due corpi dei vigili del fuoco di Pieve e Molina di Ledro [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato