"Telecamere negli spogliatoi della piscina. Il garante della privacy non ha nulla da dire?", l'allarme di Ianes. Asis conferma: ''Ecco come funzionano''
L'intervento di Marco Ianes: "Ho visto almeno tre telecamere nello spogliatoio e riprendono le persone che si cambiano nelle cabine a rotazione", continua Ianes. "Qualcuno che 'conta' le rimuove per tutelare la privacy degli utenti o bisogna fare denuncia?". Il presidente di Asis, Martino Orler: "Sono lì dal 2006 a tutela della sicurezza delle persone che frequentano l'impianto e sono puntate sulle aree comuni"

TRENTO. "Siamo negli spogliatoi, ripeto spogliatoi, dove il pubblico pagante si cambia prima e dopo l'uso della piscina e ci sono le telecamere". Queste le parole di Marco Ianes, già consigliere comunale, candidato alle ultime elezioni comunali per Generazione di Caludio Geat, progettista di impianti e ambientalista. "Ma il garante della privacy non ha nulla da dire?".
Nel mirino l'impianto di video sorveglianza presente all'impianto sportivo di Gardolo. "Ho visto almeno tre telecamere nello spogliatoio e riprendono le persone che si cambiano nelle cabine a rotazione", continua Ianes. "Qualcuno che 'conta' le rimuove per tutelare la privacy degli utenti o bisogna fare denuncia? Esistono norme e leggi che regolano l' installazione di impianti di videosorveglianza e qui non mi pare proprio che tali regole siano state rispettate".
Da progettista di impianti "mi preoccuperei molto di una situazione simile", prosegue Ianes. "Se qualcuno denuncia al garante per la privacy, non penso che la cosa passi liscia. Un consiglio a chi gestisce gli impianti: rimozione immediata".
Telecamere presenti da tempo, non riprendono all'interno degli spogliatoio e le immagini - in caso di denuncia o di segnalazioni - vengono visualizzate solo dalle forze dell'ordine. A spiegare la situazione è l'Azienda speciale per la gestione degli impianti sportivi del Comune di Trento.
"Il layout degli spogliatoio è stato riconfigurato e le telecamere sono state riposizionate", spiega Martino Orler, presidente di Asis. "Ora probabilmente sono più visibili ma sono installate dal 2006 a tutela della sicurezza delle persone che accedono all'impianto e che usufruiscono al servizio, così come per motivi assicurativi".
Nessun rischio sulla privacy. "Sono posizionate in modo tale che non possano assolutamente riprendere nelle cabine a rotazione ma sono puntate sulle corsie, sui corridoi e sulle aree comuni. Non siamo autorizzati a visionare le immagini che vengono conservate per un massimo di 72 ore. Solo le forze dell'ordine possono accedere in caso di denuncia o segnalazione. In questi anni sono servite per alcuni furti e altri episodi", conclude Orler.












