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Belluno
29 gennaio | 19:19

Travolto per 400 metri dalla valanga: soccorso un 30enne che, miracolosamente, non è stato sepolto. In mattinata un altro distacco, provocato da sciatori fuoripista

Durante il sorvolo sulla parte bassa del canalone, l'equipaggio dell'elicottero ha prima individuato uno degli sci del 30enne e, breve distanza, era sdraiato il giovane che, fortunatamente non è stato sepolto. Sbarcati nelle vicinanze, il tecnico di elisoccorso e l'equipe medica hanno prestato le prime cure allo scialpinista, che ha riportato diversi traumi

Travolto per 400 metri dalla valanga: soccorso un 30enne che, miracolosamente, non è stato sepolto

FALCADE. In otto stavano scendendo in un canale ripido sotto passo Venegiota, quando sono stati sorpresi da una valanga, staccatasi dal versante.

 

Ad essere trascinato per circa 400 metri è stato un 30enne che faceva parte del gruppo composto otto scialpinisti francesi. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi: quando l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è arrivato sul posto ha notato che i compagni del ragazzo travolto si stavano calando con le corde per cercare di soccorrerlo.

 

Durante il sorvolo sulla parte bassa del canalone, l'equipaggio dell'elicottero ha prima individuato uno degli sci del 30enne e, breve distanza, era sdraiato il giovane che, fortunatamente non è stato sepolto. Sbarcati nelle vicinanze, il tecnico di elisoccorso e l'equipe medica hanno prestato le prime cure allo scialpinista, che ha riportato diversi traumi, per poi imbarellarlo e trasferirlo, tramite il verricello, a bordo dell'elicottero, che successivamente ha trasportato il giovane all'ospedale di Belluno per gli accertamenti e le cure del caso.

 

I sette compagni d'escursione sono invece rientrati in autonomia, con una squadra del soccorso alpino della Val Biois che era pronta ad intervenire.

 

In mattinata, invece, l'equipaggio - mentre stava soccorrendo uno sciatore infortunato - era stato testimone diretto di una valanga caduta a circa 200 metri dalla pista Belvedere sul Passo Pordoi, probabilmente causata dal passaggio di sciatori in fuoripista. Il successivo controllo, svolto assieme al servizio piste della Polizia, ha permesso di appurare che nessuna persona era rimasta coinvolta nel distacco.

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