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Trento
28 ottobre | 15:52

Un devastante incendio distrusse un agritur (FOTO e VIDEO), 35enne condannato a 4 anni di reclusione

Il rogo divampò a Fai della Paganella 7 anni fa. E' arrivata la sentenza di primo grado: un 35enne condannato a 4 anni, inoltre il giudice ha disposto il pagamento di una provvisionale di 150 mila a favore del titolare dell'agritur e 30 mila alla ditta impegnata nella costruzione

Un devastante incendio distrusse un agritur, 35enne condannato a 4 anni di reclusione

FAI DELLA PAGANELLA. Condanna di 4 anni per un 35enne di Fai della Paganella accusato di aver innescato l'incendio all'agritur di Paolo Perlot, struttura in costruzione distrutta dal devastante incendio di 7 anni fa.

 

Il giudice Massimo Rigon ha inoltre disposto il pagamento di una provvisionale di 150 mila a favore del titolare della struttura e di 30 mila euro verso la ditta di costruzioni impegnata nella realizzazione dell'edificio.

 

 

L'imputato, difeso dall'avvocato Cristian Zamfir, si è sempre dichiarato estraneo ai fatti e la richiesta era di assoluzione piena dall'accusa di incendio doloso.

 

Le fiamme distruggono un agriturismo a Fai della Paganella

Nel primo grado di giudizio è però arrivata una condanna a 4 anni, più alta rispetto all'ipotesi dell'accusa, con Perlot assistito dall'avvocato Nicola Canestrini, di 3 anni e 2 mesi. Accolte le richieste economiche. Non si esclude ricorso da parte della difesa una volta lette le motivazioni della sentenza.

 

Pesanti gli indizi sulla vicenda. Alcuni giorni prima del rogo l'imputato - secondo le ricostruzioni dell'accusa - avrebbe inviato una mail con mittente riferibile al Wwf per sollevare dubbi sulla regolarità dell'iter burocratico. Il presidente dell'associazione però era all'oscuro del messaggio. 

 

Da lì ci sono stati ulteriori approfondimenti delle forze dell'ordine che attraverso l'Ip sono risaliti a una postazione a un'università extra-provinciale, alla quale il 35enne era iscritto. Altre prove sono le immagini delle telecamere e un'intercettazione ambientale nella quale l'imputato ammetteva al padre di avere inviato la mail.

 

I fatti si erano svolti nella notte tra il 15 e il 16 aprile del 2018 quando divampò un furioso incendio a Fai della Paganella. Nonostante l'intervento delle numerose squadre dei vigili del fuoco di Fai della Paganella, Andalo, Cavedago, Molveno, Spormaggiore e permanenti di Trento (Qui articolo). Presenti anche i carabinieri. Le fiamme distrussero l'agriturismo e i successivi accertamenti tecnici avevano lasciato ipotizzare che non si trattasse di un incidente.

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