Un drone russo viola lo spazio aereo della Romania. Sale l'allerta anche in Polonia e decollano i jet di Varsavia e della Nato
Il ministero della Romania ha confermato di aver subito la violazione del suo spazio aereo da parte di un drone russo. Stato di massima allerta anche in Polonia con il decollo di elicotteri e caccia di Varsavia e dei jet della Nato. Il presidente Donald Trump chiede all'Europa di smettere di comprare gas da Mosca e l'Unione europea apre a nuove sanzioni contro il Cremlino

VARSAVIA. I detriti di un drone sarebbero caduti in Romania nella zona di Chilia, adiacente al confine con l'Ucraina. Le forze armate di Bucarest hanno fatto decollare due F-16 per monitorare lo spazio aereo. E' scattato poi lo stato di massima allerta nella parte orientale della Polonia con in volo dalle basi militari elicotteri e caccia, dispiegati anche i jet della Nato a protezione di Lublino e dell'aeroporto.
La violazione dello spazio aereo da parte di un drone russo è stato confermato dal ministero della difesa della Romania. L'incursione è avvenuta durante un attacco di Mosca contro l'Ucraina. "Dopo che due F-16 si sono levati in volo per monitorare la situazione è stata rilevata la presenza di un drone nello spazio aereo nazionale. E' stato seguito fino a quando è scomparso dai radar".
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha chiesto ai partner europei di "proteggere insieme i cieli per costringere la Russia a porre fine al suo terrore aereo. Con i sistemi e gli aerei statunitensi, integrati con l’Europa, possiamo privare la guerra di Putin di significato e costringerla a finire". Nella notte l'esercito russo ha tentato un blitz a Kupyansk, nella regione di Kharkiv attraverso una conduttura del gas che porta in città ma, riferisce l'Ucraina, l'attacco è stato sventato e diversi soldati sarebbero stati presi prigionieri.
E' ancora alta tensione tra Europa e Russia a tre giorni dall'abbattimento di una serie di droni da parte dell'esercito polacco. L'Unione europea ha aperto alla possibilità di nuove sanzioni nei confronti di Mosca.
"Pericoloso e inaccettabile”, il commento di Mark Rutte, segretario generale della Nato, con il massimo ufficiale militare, il comandante supremo alleato in Europa, Alexus Grynkewich, generale dell’Aeronautica Militare statunitense, sul caso dei droni russi in Polonia. E' stato annunciato il dispiegamento di "Eastern Sentry" per rafforzare le posizioni e le difese sul fronte orientale.
"Questa attività militare inizierà nei prossimi giorni e coinvolgerà una serie di risorse degli alleati, tra cui Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Germania e altri", spiega Rutte. "Non c’è dubbio che l’impegno dell’America sia fermamente nella Nato in ogni senso. Per quanto riguarda le risorse militari statunitensi, sono qui e sono coinvolto, e l’impegno degli Stati Uniti nei confronti della struttura militare integrata dell’alleanza rimane".
Intanto la Polonia ha respinto l'ipotesi di Donald Trump e per Varsavia le incursioni dei droni russi nel suo spazio aereo non sarebbero state un errore. Ma il presidente degli Stati Uniti ha inviato una lettera ai Paesi della Nato con l'esortazione a cessare di acquistare petrolio russo, oltre a imporre sanzioni pesanti alla Russia per terminare la guerra in Ucraina.
"Se la Nato fa quello che dico - sostiene l'inquilino della Casa della Bianca - la guerra finirà rapidamente e tutte queste vite saranno salvate. Altrimenti, state solo sprecando il mio tempo, così come il tempo, l’energia e il denaro degli Stati Uniti".
In precedenza Trump aveva minacciato di sanzioni Mosca e di sanzioni secondarie i Paesi che acquistano il suo petrolio, come i principali acquirenti Cina e India, se non ci saranno progressi per porre fine alla guerra in Ucraina. Il presidente americano ha imposto un ulteriore dazio del 25% sui prodotti indiani, citando le sue continue importazioni di petrolio russo, ma non ha intrapreso azioni simili contro Pechino.












