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Belluno
12 agosto | 16:32

Un terribile lutto scuote la sanità: è morto improvvisamente a 49 anni il dottor Renato Bulf. "E' stato un esempio: lascia un vuoto incredibile. Impareremo da lui"

Dopo la laurea e la specializzazione in chirurgia toracica, ha scelto di tornare a servire la sua gente, prestando servizio prima in chirurgia a Belluno, poi al Pronto Soccorso di Agordo dal 2011. "La sua umanità, il suo spirito di servizio e il suo grande cuore sono un esempio - ricorda il commissario Giuseppe Dal Ben -. Lo ricordiamo con stima e profonda gratitudine. La sua scomparsa lascia un vuoto che non si colmerà facilmente, ma anche un’eredità di valori che continuerà a vivere nei ricordi e nei gesti di chi lo ha conosciuto"

Un terribile lutto scuote la sanità: è morto improvvisamente a 49 anni il dottor Renato Bulf

AGORDO. Un terribile lutto ha scosso la comunità di Agordo e tutto il mondo della sanità veneta: a 49 anni è scomparso improvvisamente il dottor Renato Bulf, storico medico del Pronto Soccorso di Agordo.

 

"L’improvviso malore in servizio - scrive in una nota ufficiale la Ussl Dolomiti - e il successivo decesso hanno profondamente scosso i colleghi, l’intera Ulss Dolomiti, la comunità, a cui era molto legato e tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incrociare il suo cammino".

 

Nato ad Agordo nel 1976, si è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato con lode in Chirurgia Toracica all’università di Padova. Aveva poi scelto di tornare a servire la sua gente, prestando servizio prima in chirurgia a Belluno, poi al Pronto Soccorso di Agordo dal 2011.

 

"L'Ussl Dolomiti si stringe alla famiglia e ai colleghi del dottor Renato Bulf - prosegue l'azienda sanitaria bellunese -, apprezzato medico del Pronto Soccorso di Agordo, prematuramente scomparso. Professionista esemplare, il dottor Bulf incarnava l’essenza più autentica della medicina: quella fatta di ascolto, rispetto, dedizione. Riservato per indole, ma sempre presente con discrezione e fermezza, sapeva farsi carico non solo delle malattie, ma anche delle fragilità umane. La sua umanità era palpabile, mai ostentata, sempre sincera. Aveva una cultura vastissima e una gentilezza rara. Legato visceralmente al territorio in cui operava, il dottor Bulf non era solo un medico: era un punto di riferimento, una presenza rassicurante, una voce calma nei momenti difficili. L’Ulss Dolomiti porge alla moglie, ai genitori e ai familiari le più sentite condoglianze".

 

"La sua umanità, il suo spirito di servizio e il suo grande cuore sono un esempio - ricorda il commissario Giuseppe Dal Ben -. Lo ricordiamo con stima e profonda gratitudine. La sua scomparsa lascia un vuoto che non si colmerà facilmente, ma anche un’eredità di valori che continuerà a vivere nei ricordi e nei gesti di chi lo ha conosciuto".

 

"Persona buona, educata e colta. Grande professionista sempre disponibile con i pazienti e con tutto il personale sanitario. Sarà dura continuare senza di lui, ma imparando dal suo stile, continueremo ad assistere i pazienti con professionalità ed umanità anche in sua memoria" conclude il direttore del Pronto Soccorso di Agordo Stefano Gasperin.

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