"Una chiamata ben fatta può salvare una vita", i vigili del fuoco lanciano una campagna per sensibilizzare cittadini e studenti: ecco i dettagli
L'obbiettivo della campagna è dimostrare come un tipo di atteggiamento corretto nell'uso del numero unico 112 possa fare la differenza per un intervento tempestivo ed efficace

TRIESTE. Si chiama “Una chiamata salva la V.I.T.A.” la campagna nazionale lanciata in questi giorni dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ed è un’iniziativa pensata per sensibilizzare cittadini e studenti sul modo più corretto ed efficace di segnalare alle sale operative situazioni di emergenza.
L’attenzione è rivolta in particolare ai più giovani e alle scuole, e ha l'obbiettivo di dimostrare come un tipo di atteggiamento corretto nell'uso del numero unico per le emergenze 112 possa fare la differenza per un intervento tempestivo ed efficace. Il messaggio, nello specifico, è semplice ma potente: "Una chiamata ben fatta può fare la differenza e salvare una vita"
Al centro della campagna viene individuato il concetto fondamentale secondo cui la chiamata stessa costituisce parte integrante dell'operazione di soccorso, nonché di un sistema complesso che funziona solo se le informazioni vengono comunicate in modo chiaro e tempestivo.
Per rendere immediata questa idea, è stato diffuso uno spot promozionale che termina con la frase emblematica “Il soccorso inizia dalla chiamata”, ribadendo come ogni dettaglio fornito all’operatore possa incidere concretamente sull’esito dell’intervento.
L'iniziativa si caratterizza inoltre come una proposta originale e interattiva, in cui gli studenti, attraverso simulazioni virtuali di emergenze reali, possono sperimentare in prima persona la necessità di mantenere la calma, rispondere con precisione alle domande degli operatori e comprendere quali siano le informazioni davvero indispensabili.
In questo contesto viene pertanto applicato il metodo V.I.T.A., un acronimo che sta per che indica Vedere la scena, Individuare chi è in pericolo, Trovare le minacce e Accedere alle informazioni relative ai luoghi in questione, che è la sintesi del giusto processo di azioni da svolgere nel percorso che parte dall'osservazione alla risoluzione del pericolo.
Grazie a questa combinazione di strumenti didattici, simulazioni virtuali e comunicazione consapevole, la campagna diffonde le linee guida della chiamata consapevole contribuendo anche a costruire maggior fiducia tanto negli interpreti quanto negli interventi legati ad un'emergenza, coinvolgendo i più giovani rendendoli parte attiva della sicurezza della comunità.












