Un'intera comunità in lutto, è morto ad 85 anni Cesare Giovanelli: fondatore della "Bottega Incisioni", era un punto di riferimento del mondo dell'associazionismo
Cesare Giovanelli nel 1955 ha fondato la sua "Bottega Incisioni" ed è stato presidente di molte realtà tra cui il gruppo Aido Monica Giovanelli e il Coro della Montagna Inzino. Il ricordo: "Come dicevi sempre: ricordatevi che il bello deve ancora venire. Siamo certi che sarà così perché ci accompagnerai sempre, grazie di tutto"

GARDONE VALTROMPIA. Il mondo dell'imprenditoria e dell'associazionismo, e l'intera comunità di Gardone Valtrompia, piangono la scomparsa di Cesare Giovanelli: il fondatore della conosciutissima Bottega Incisioni, che nel corso della sua vita si è speso moltissimo nel sostegno di varie realtà associative, si è spento ieri, martedì 8 aprile, all'età di 85 anni.
Persona stimata e benvoluta dall'intera comunità, Giovanelli aveva fondato nel 1955 la sua Bottega Incisioni per dare continuità all'antica arte dell'incisione su metallo: gestita negli anni assieme alla famiglia e conosciutissima anche oltreoceano, negli Stati Uniti, l'attività oggi dà lavoro ad addirittura 45 persone.
Cesare Giovanelli, che amava l’arte e molto legato alle sue radici, all'attività artigianale ha sempre affiancato grande impegno nel mondo del volontariato e dell'associazionismo, ricoprendo il ruolo di presidente in molte realtà: tra le altre il Coro della montagna "Inzino", la compagnia "Caici de Inzì" e l'associazione "Redentore".
Fino al gruppo Aido di Gardone "Monica Giovanelli" che porta il nome della figlia di Cesare, prematuramente scomparsa. Grazie a questo è nato anche il noto "Trofeo Aido Monica Giovanelli", gara di regolarità per auto storiche organizzata con l'intento di promuovere e diffondere gli ideali della donazione degli organi.
A ricordarlo, tra i tanti, con un lungo e commosso post sui social, sono i compagni del Coro della montagna "Inzino".
"Ciao Cesare, lasci un grandissimo vuoto che sarà impossibile colmare, siamo ancora increduli e smarriti, perché eri la nostra guida e il nostro sostegno. Non un semplice presidente - si legge in una nota diffusa - ma Il Presidente. Noi cercheremo di fare del nostro meglio per continuare a portare avanti i nostri progetti sicuri che dall’alto veglierai sempre sul tuo coro. Come dicevi sempre: 'ricordatevi che il bello deve ancora venire'. Siamo certi che sarà così, perché ci accompagnerai sempre, grazie di tutto".
L'ultimo saluto a Cesare Giovanelli, che lascia la moglie Tina e le figlie Mary e Michela, sono fissati per venerdì 11 aprile alle 10 nella chiesa parrocchiale di San Giorgio ad Inzino.












