Vittima di un incidente in montagna sulla carrozzina, Aldo Rossi è morto in ospedale e ha scelto di donare gli organi: ''Ha sempre pensato agli altri prima che a sé''
L'incidente era avvenuto a fine settembre a Pinzolo. L'uomo era affetto da distrofia di Steinert ed era un tifosissimo dell'Atalanta

AZZANO SAN PAOLO (Bergamo). E' morto venerdì scorso a Bergamo dopo un mese passato tra l'ospedale di Trento e quello orobico, Papa Giovanni XXIII°. E ieri pomeriggio si sono tenuti i funerali per salutarlo un'ultima volta nella chiesa di Colognola. Aldo Rossi è morto dopo che il 28 settembre, a Pinzolo, era stato vittima di un brutto incidente.
Il 62enne era affetto da distrofia di Steinert e si spostava con la carrozzina elettrica e quel giorno, mentre era in vacanza nella località trentina, un perno della carrozzina si è sfilato e lui è caduto a terra sbattendo violentemente la testa e riportando un terribile trauma cranico. Da quel momento non si è più ripreso. Trasportato d'urgenza all'ospedale di Trento l'uomo è rimasto in coma finché si è spento pochi giorni fa all'ospedale di Bergamo dove era stato trasferito.
Iscritto all'Aido Rossi aveva già comunicato tempo fa la decisione di donare i suoi organi e i familiari hanno acconsentito all'espianto. ''Ha sempre pensato agli altri prima che a sé stesso, e lo ha fatto fino all’ultimo'', hanno detto la moglie e i figli, Beatrice e Federico.
Rossi aveva lavorato come agente di commercio ed era un grande appassionato di sport ma soprattutto dell'Atalanta. Era un tifoso sfegatato che aveva seguito la Dea anche nei momenti più difficili per lui dal punto di vista della salute.


















