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| 05 aprile | 09:43

E' Alberto Soldani la vittima della tragica caduta a quota 3.700. E' precipitato per oltre 300 metri. "Il Monviso era la sua seconda casa"

Di professione dentista, Soldani era un grande esperto e appassionato di montagna e ciclismo: membro del direttivo Cai di Pinerolo, conosceva molto bene il "Re di Pietra", avendolo affrontato più volte sia di giorno che in notturna, sia in inverno che in estate. Due scialpinisti hanno notato uno sci disperso nella neve e lanciato l'allarme: quando è stato ritrovato dai soccorritori, il 57enne era già morto

PONTECHIANALE (Cuneo). E' il 57enne Alberto Soldani la vittima del tragico incidente avvenuto ieri, sabato 4 aprile, sulla parete Sud, la cosiddetta "Normale", del Monviso (Qui articolo).

 

Di professione dentista, Soldani era un grande esperto e appassionato di montagna e ciclismo: membro del direttivo Cai di Pinerolo, conosceva molto bene il "Re di Pietra", avendolo affrontato più volte sia di giorno che in notturna, sia in inverno che in estate.

 

E' una giornata estremamente triste a Pinerolo e in tutto il cuneese. "Faccio fatica a trovare le parole per Alberto - ha dichiarato Giuseppe Traficante, presidente della sezione Cai di Pinerolo alla testata locale "Comeedove" -, perché non perdo solo un socio e consigliere della sezione di Pinerolo, ma un amico fraterno. Con lui ho condiviso salite alpinistiche, trekking e viaggi in bicicletta. Forte, esperto, concentrato, con una marcia in più. Il Monviso era la sua seconda casa: lo aveva salito più volte, sia d'inverno sia d'estate. Gli mancava solo la discesa con gli sci. Il destino ha deciso diversamente".

 

Soldani è precipitato per circa 300 metri durante la discesa: sono stati due scialpinisti, che stavano anch'essi affrontando la fase discendente, a notare uno sci disperso nella neve, attorno a quota 3.700 metri. Hanno riconosciuto l'attrezzo come appartenente ad un uomo che avevano incontrato in cima e che era partito verso valle prima di loro.

 

A quel punto hanno allertato i soccorsi: sul posto è volato rapidamente l'elisoccorso che, attorno a quota 3.350, sopra il bivacco Andreotti, ha individuato il corpo ormai senza vita del 57enne, morto sul colpo dopo essere precipitato per oltre 300 metri (e non 700 come era sembrato in un primo momento).

 

Dopo aver sbarcato il medico, che ha constatato il decesso di Soldani, l'eliambulanza ha compiuto una seconda rotazione, portando in quota un militare del Safg (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza), che si è occupato degli aspetti di polizia giudiziaria, prima del recupero della salma, trasportata a valle.

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