Tragedia in montagna: scialpinista precipita sul Monviso e muore dopo una caduta di 700 metri. A lanciare i soccorsi due uomini che lo avevano incontrato in vetta
Ad allertare i soccorsi sono stati due scialpinisti: a quota 3.700 metri circa hanno individuato uno sci che apparteneva ad un uomo che avevano incontrato sulla cima e era partita verso valle prima di loro. Sul posto è stato immediatamente inviato l'elicottero del Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte che ha individuato il corpo, ormai senza vita, dello scialpinista in fondo a un canale all'altezza del Bivacco Andreotti, situato a quota 3mila metri

CUNEO. Stava scendendo lungo la parete Sud, ribattezzata la "Normale", del Monviso, quando ha perso gli sci ed è precipitato.
Tragedia in montagna, nel pomeriggio di oggi, sabato 4 aprile: uno scialpinista - di cui non sono ancora state fornite le generalità - è precipitato per diverse centinaia di metri ed è morto durante la discesa dal "Re di Pietra", la settima vetta più alta d'Italia.
Ad allertare i soccorsi sono stati due scialpinisti, attorno alle 16: a quota 3.700 metri circa hanno individuato uno sci che apparteneva ad un uomo che avevano incontrato sulla cima e era partita verso valle prima di loro.
Sul posto è stato immediatamente inviato l'elicottero del Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte che ha individuato il corpo, ormai senza vita, dello scialpinista in fondo a un canale all'altezza del Bivacco Andreotti, situato a quota 3mila metri.
Mentre il medico constatava ufficialmente il decesso, l'eliambulanza ha recuperato un militare del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (Sagf), che si è occupato delle operazioni di polizia giudiziaria e, una volta ottenuto il nullaosta, si è proceduto al recupero della salma.












