A scuola sempre più studenti chiedono aiuto: ansia, stress, difficoltà nelle relazioni e problemi familiari. In aumento le richieste agli sportelli psicologici
"Vogliamo intercettare precocemente i bisogni, sostenere studenti e studentesse, come anche docenti e famiglie e costruire una scuola nella quale chiedere aiuto sia percepito come un segno di consapevolezza e non di debolezza" ha spiegato il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta

BOLZANO. A scuola, sempre più spesso, gli studenti chiedono aiuto. Ansia, stress, difficoltà nelle relazioni, problemi familiari e fatica a dare un nome alle proprie emozioni sono i principali motivi che spingono i giovani a a rivolgersi allo sportello di consulenza psicologica nelle scuole in lingua italiana.
A confermarlo sono i numeri certificati lo scorso anno formativo, al termine del quale sono stati registrati 4.040 interventi realizzati nell’ambito di “…Parliamone”, lo sportello di consulenza psicologica: 226 interventi hanno riguardato la scuola dell’infanzia, 635 la primaria, 1.454 la secondaria di primo grado, 1.552 quella di secondo grado e 173 la formazione professionale. Circa il 74% degli interventi si concentra quindi nelle scuole secondarie.
Numeri che dimostrano, ha spiegato l'assessore provinciale all’Istruzione italiana Marco Galateo “quanto sia importante offrire un punto di riferimento facilmente accessibile a studenti, famiglie e personale scolastico. Intervenire precocemente significa prevenire situazioni più complesse e, quando necessario, accompagnare verso i servizi specialistici del territorio".
Negli interventi, gli studenti rappresentano il 60,2% degli utenti, seguiti da docenti (18,8%), genitori (17,7%) e dirigenti (2,5%). I bisogni cambiano con l’età: nella primaria emergono soprattutto difficoltà di apprendimento e ansia da prestazione, nella secondaria di primo grado prevalgono le difficoltà nelle relazioni tra pari (184 rilevazioni), seguite da difficoltà emotive (110), ansia da prestazione (106) e stress (100). Nella scuola secondaria di secondo grado acquistano particolare peso la difficoltà a esprimere le proprie emozioni (152), l’ansia da prestazione (150), le difficoltà legate ai rapporti familiari (141) e lo stress (133).
"Lo sportello non è soltanto uno spazio al quale rivolgersi nelle situazioni di difficoltà, ma un presidio di prevenzione e ascolto. Vogliamo intercettare precocemente i bisogni, sostenere studenti e studentesse, come anche docenti e famiglie e costruire una scuola nella quale chiedere aiuto sia percepito come un segno di consapevolezza e non di debolezza" ha concluso il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta.













